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  • Ladytron: Best Of 00-10

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Gradevole “Best Of” proveniente dal Regno Unito

Recensire una raccolta è sempre difficile. Vuoi perché sono tutti pezzi già usciti, vuoi perché comprare un disco di cui conosci alla perfezione già ogni singola nota non è proprio il massimo, vuoi anche perché i best of mettono un certo filo di tristezza. Ma se ci sono degli inediti, anche se pochi, qualcosa cambia.

In questa raccolta dei Ladytron troviamo una sapiente scelta di vecchie hit (15, non tantissime ma un numero giusto) per celebrare i primi dieci anni di carriera del quartetto electro-pop britannico. A settembre uscirà il nuovo album, “Gravity The Seducer”, e questo “00-10″ ha il compito di farci scaldare i motori in attesa del nuovo lavoro. I due inediti, piazzati alla fine dei 17 in scaletta, sono una gradevolissima sorpresa.

Visto che è pressoché inutile descrivere i vecchi brani in scaletta (se non elogiare la presenza di gioielli come “Destroy Everything You Touch”, “International Dateline”, “Tomorrow” e “Ghosts”), puntiamo sui due inediti. “Little Black Angel”, cover dei Death In June, è riuscitissima. Bassi incalzanti, voce femminile di Mira Aroyo coinvolgente e ipnotica, tastiere che creano un tappeto sonoro molto interessante e avvolgente. La traccia di chiusura, “Ace Of Hz”, scelta per lanciare il disco, è un bel brano synth-pop orecchiabile, semplice che potrebbe benissimo stare in un disco di inediti senza sfigurare. Un “Best Of” dunque che non autocelebra la band, bensì è un antipasto. Il primo piatto sarà il nuovo album, in uscita a settembre.

Pro

Contro

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