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Lampedusa in Festival 2012: Diritti umani e poetica dell’incompiuto

Con i film in concorso il LampedusainFestival 2012 entra nel vivo e conferma il respiro internazionale, con opere arrivate da ogni parte del mondo. Mentre il sole tramonta sul porticciolo di Cala Palme, la giornata si apre con il dibattito ‘Al centro del Mare, al centro dei diritti’ curato da Amnesty International, che quest’anno ha collaborato all’organizzazione del Festival. Rosticceria sicula e birra ristorano i presenti, mentre si scambiano idee e impressioni tra amanti di cinema e i numerosi attivisti provenienti da varie nazioni europee e non. Il reading ‘Transiti‘, curato da Costanza Ferrini, fa dialogare il sassofono di Nicola Alesini con le poesie del maltese Adrian Grima e la storia della somala Kaha Mohamed Aden. Un percorso che coniuga intimamente viaggi di vita differenti che si sfiorano tra parole e musica.

Nella sezione Migrazioni e Memorie scorre sullo schermo “A Life On Hold” di Nick Francis e Marc Silver che intreccia il dramma pubblico della guerra in Libia con quello privato del giovane somalo Omar che vive in un campo per rifugiati. La musica irrompe tra il pubblico con l’omaggio che Victor Sagristà dedica alle vibrazioni del flamenco in “Bailaores”, mentre Felipe Olmo e Daniel Valledor narrano con sapienza visiva il rovesciamento di prospettive attraverso la storia di un giornalaio in Ngutu. Nella sezione Democrazia la rivoluzione araba è filmata da Tommaso Dradi inEgitto: Un Sogno Fuori Dal Cassetto”, in cui speranze e progetti di giovani studenti, lavoratori e artisti si scontrano con la pesante eredità della lunga dittatura di Mubarak.

A Piazza Castello sono protagonisti i libri di Alessandro Vicari ‘La Frontiera Abitabile’ e ‘Architetture del desiderio’ di Anna di Salvo, co-autrice con Bianca Bottero e Ida Farè. precede l’applauditissimo “Unfinished Italy” del francese con origini italiane Benoit Felici. Il regista, partendo dalla sua stessa difficoltà a concludere ciò che ha iniziato, dedica il film ad alcune grandi opere incompiute del sud Italia. La frustrazione si trasforma progressivamente in una poetica dell’incompiuto. E le opere finiscono con l’essere utilizzate in una maniera più vicina alle esigenze delle persone di quanto non lo fossero nei progetti originari. Ironico che la proiezione avvenga proprio dinanzi al Museo Archeologico dell’isola, uno dei grandi spazi incompiuti di Lampedusa, che si apre e chiude a seconda della presenza o meno di assessori e starlet del cinema e della televisione.

In spiaggia musica fino alle 4 del mattino con i palermitani Ciaudà che sanno mescere world music e tradizione mediterranea, in un lungo concerto intermezzato da un omaggio a De André. Si torna a casa coi piedi intrisi di sabbia e la testa già rivolta all’alzataccia della mattina seguente. I più resistenti tireranno fino all’alba. A rifocillarli caffè corretto e cannoli.

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