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Lampedusa in Festival 2012: Il Festival di Cinema più a Sud d’Europa

Un festival di cinema senza passerelle e tappeti rossi. Un festival che si nutre di storie e restituisce loro il ruolo chiave che meritano. Questo lo spirito del Lampedusa in Festival, che alla quarta edizione si rinnova senza perdere lo spirito originario. Ideato e realizzato dall’associazione Askavusa, il festival di cinema più a Sud d’Europa torna nella suggestiva cornice della maggiore delle Pelagie con proiezioni, incontri, spettacoli teatrali e musica. Un evento che si alimenta del dialogo costante con altre realtà, nazionali e internazionali, che parlano la stessa lingua: tutelare l’individuo a prescindere da nazionalità e confini.

Per i cortometraggi due sono le sezioni in concorso: Migrazioni e Memorie (tema d’origine del Festival) e Democrazia (tema selezionato quest’anno dai giovani dell’isola).
Le proiezioni, aperte gratuitamente al pubblico, si alterneranno tra Cala delle Palme, inedita location in spiaggia nella zona del Porto Vecchio, e Piazza Castello. La Porta d’Europa, opera realizzata da Mimmo Paladino e dedicata ai defunti e dispersi in mare, e l’Isola dei Conigli faranno da cornice ad eventi collaterali.

Nel ricco programma, turisti, attivisti e appassionati di cinema potranno esplorare il tema delle migrazioni e del dialogo con l’altro attraverso diversi linguaggi. Da segnalare il ritorno a Lampedusa di Gianpiero Caldarella che, dopo le vignette dedicate all’isola dello scorso anno, porta la mostra ‘Oltre Frontiera’, curata dalla giornalista Marisa Paolucci, con tavole di vignettisti da tutto il mondo. Gli spettacoli ‘Invisibili’ di Mohammed Ba e ‘L’uomo Che Raccoglieva Bottiglie’ di e con Pino Petruzzelli confermano l’attenzione dell’organizzazione per il teatro. Ai gruppi siciliani ‘Famiglia del Sud‘ e ‘Ciaudà‘ sono affidati i concerti all’insegna, rispettivamente, del reggae e della world music dal gusto mediterraneo.

Dopo la direzione artistica dello scorso anno affidata al regista siciliano Luca Vullo, per questa edizione Askavusa recupera un ruolo centrale nella conduzione e organizzazione del Festival. Le altre associazioni promotrici sono Amnesty International, Arci, Recosol (Rete Comuni Solidali), Archivio delle Memorie Migranti e Legambiente.
Fondamentale il supporto di una fitta rete di volontari che consente di realizzare un evento low-budget senza rinunciare alla qualità artistica e culturale. Un merito ulteriore in tempo di crisi.

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