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  • Latin Lover l’ultimo film di Cristina Comencini

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Qual è la tipologia di uomo da cui ogni donna scapperebbe a gambe levate – se non altro, almeno in teoria? Il “Latin Lover”, naturalmente: il seduttore seriale, quello a cui non sai resistere e per cui ti penti subito di aver ceduto.
E se, quell’amatore incallito, fosse tuo padre?
Ecco l’ultimo prodotto di Cristina Comencini: un gustoso coro al femminile, guidato dall’almodovariana Marisa Paredes e l’amata e compianta Virna Lisi, radunato per il decennale della morte del marito delle due – il “Latin Lover” del titolo, appunto, interpretato da Francesco Scianna – con annesse figlie provenienti dalle più disparate aree geografiche; tra cui troviamo Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi, la spagnola Candela Peña, Pihla Viitala (Finlandia) e Nadeah Miranda (Stati Uniti).
La regista incede nel tratteggiare i profili di queste donne amalgamate dall’amore/odio per un unico uomo, che forse nessuna di loro ha realmente conosciuto. Dapprima rivali, poi complici. Un’apparentemente grottesca famiglia allargata da cui però pulsa una passione corrisposta solo a tratti da quell’amante inafferrabile. E il dolce vuoto lasciato dal “Latin Lover”, sarà il pretesto per una réunion ricca di comicità e leggerezza, anche grazie alla bravura dello spassoso cast.
Si conferma una volta di più – dopo la sceneggiatura di Due Partite – l’acume della Comencini nel cogliere la sottigliezza dell’essere donna, non certo solo nei dolori incompresi, ma forse soprattutto nell’approccio sarcastico del sapersi rialzare, tanto più se in squadra.
Quanto poi l’assenteismo del “Latin Lover” abbia ferito e condizionato i fallimenti affettivi di tutte, è storia a sé. Ciò che conta, dopotutto, è sapersene liberare, in un modo o nell’altro. Tornando realmente single, probabilmente. Ricominciando daccapo, sicuramente, riponendo per bene i ricordi in cantine e soffitte.

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Contro

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