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Crudi e puri

Quattro uomini provenienti dalla penisola italica, con le idee chiare e i pugni nelle mani.
Non hanno voglia di essere docili e addomesticabili, tant’è che il loro primo EP ufficiale è teso e spietato: rivoluzionario, per l’appunto.

“Sarò Peggio Io”, brano d’apertura, è solo un preludio al realismo e alla sfrontatezza del quartetto indie rock, incapace di celarsi dietro una maschera di ipocrisia per dire quanto i fiorellini siano colorati, le donne tutte belle e amorevoli o affini. “Penelope” è una disillusa, “Piange La Bambina” parla di una ragazzina viziata, “La Ricerca Della Felicità” della scoperta dell’interiorità.

Seppure vengano usati i soliti strumenti ed arrangiamenti familiari, il lavoro è a dir poco efficace.

Avete presente i Modà? Quelli tutti smielati, che è già tanto se sanno coniugare il verbo “arrivare” con una romana coatta – sì, Emma – e che non riescono a non ripetersi nella stesura dei testi? Beh, Latraccia sono esattamente l’opposto, del tipo “chissene di te, stai un po’ zitta, blablabla”.
Quindi: bravi.

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Contro

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