Home > Zoom > Le Strade: il nuovo EP “Poco Tempo Per Sopravvivere”, brano per brano

Le Strade: il nuovo EP “Poco Tempo Per Sopravvivere”, brano per brano

Poco Tempo Per Sopravvivere” è il nuovo EP della band bolognese Le Strade che arriva due anni dopo il primo lavoro “Verso Il Confine” (2013).

La traccia d’apertura “A.M.F.” (primo singolo estratto dall’Ep) è un brano che parla della disillusione nei confronti di una vita monotona e sempre identica, dove si è consapevoli che i sogni non si realizzeranno mai.

“Poco Tempo Per Sopravvivere” non è altro che il grido di una generazione alla ricerca di sogni non propri, ma imposti dai modelli della società attuale. La band reagisce a tutto questo con la convinzione che la vita riserva altre cose, spesso più importanti dei sogni descritti nell’elenco.

01 – A.M.F.
Parla della situazione di noia, confusione e disillusione in cui ci troviamo. Il sound incisivo è comunque prova che sotto le parole ci sia voglia di reagire. E’ un brano che parla anche del valore che diamo alle cose, che di per se non sono scontate, ma che nella realtà quotidiana diventano normali. Da qui gli accostamenti metaforici come “il mercato dei desideri è saturo, reggono bene le oscillazioni del disagio” o anche nella spensieratezza del pensiero di un bambino che da grande si immagina astronauta o pompiere o cowboy. Tutta la vita che ci eravamo immaginati e preparati a puntino mai arriverà.

02 – Sonny
Cita lo stesso Sonny de “Il Parco della Luna” di Lucio Dalla. Parla della sua vita, di tutto quello che non è andato o non va… ma con spensieratezza e riducendo il tutto a una sola chiamata con un vecchio amico che non si sente da un bel po’ di tempo: “Sonny come stai?, Sonny te ne vai? Se ti vien da litigare puoi chiamarmi se vuoi” .

03 – Ketama
(Un monte situato in Marocco) è uno strumentale dalle atmosfere eteree che funge da interludio.

04 – 2.1.0.2.
Viene citato il celebre romanzo di George Orwell “1984” . Mi sono impersonificato in Orwell, chiedendomi cosa avrei scritto si mi fossi trovato nel 2102. Sarebbe cambiato l’idioma, il modo di porsi, ovvia conseguenza del cambio di tempi e società, ma la sostanza no, è rimasta immutata. il brano quindi parla di controllo della specie, parla del futuro (presente?). Un brano che ci fa pensare a cosa stiamo facendo a questo pianeta e quindi alla nostra gente, a come stiamo conducendo le nostre vite.

 

Credits
Musica: Alessandro Brancati
Testo: Alessandro Brancati
Produzione Artistica: Alessandro Brancati/Roberto Rettura
Registrato/Mixato/Masterizzato presso Lo Studio Spaziale (BO)

Le Strade sono:
Alessandro Brancati – voce e synth
Davide Baldazzi – chitarra
Manuel Santarcangelo – basso
Alessandro Soggiu – batteria

Scroll To Top