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Le Vie dei Santi passano per Pomigliano

Sarebbe stato semplice per Vinicio Capossela proporre un best of e farlo seguire da un tour su e giù per lo stivale. Evidentemente, però, al cantautore di Hannover non piacciono le cose semplici e coerentemente alla sua carriera ha creato un evento nel quale racchiudere brani e ballate, concerti e citazioni.

“Le Vie Dei Santi” è uno spettacolo nato per un luogo esatto: le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, a pochi chilometri dalla terra irpina che fu dei genitori. Appuntamento speciale per la XVII edizione del Pomigliano Jazz Festival. E con le figure dei santi che tagliano in trasversale la storia della musica di Vinicio venerdì 21 settembre la sacra location viene invasa da gente che ha voglia di festa. Voglia di ascoltare e di ballare. Un cantastorie che si sostituisce al prete su un altare che abbraccia gli amplificatori. Ecco il disegno della serata.

Nell’omelia si susseguono le vicende e le note dei personaggi nati per dare dei protagonisti ai miracoli. Per rendere a noi il destino più dolce, in attesa della stessa fortuna/sventura che illuminò la vita dei santi che affollano il calendario. “Dalla Parte di Spessotto” e “Marajà” aprono le celebrazione con un ritmo lontano dalla sacralità del posto.

“La Madonna delle Conchiglie”, “Al Colosseo” sono condottieri di navi che oltrepassano i peccati. E l’evento si tinge di scuro. Vinicio è interprete magnifico, il pubblico si sente a teatro. Cambi di cappello e di maschere ne suggeriscono l’atmosfera.

Finché le sedie cominciano a divenir di troppo. Tutti hanno voglia di ballare. Tutti sembrano attendere del vino da compagnia quando partono “Al Veglione”, “Il Ballo di San Vito”, “L’Uomo Vivo”, “Che Cos’è L’Amor?”. Ospite d’eccezione Francesco Di Benedetto, il Ciccillo del ristorante del veglione. Un duetto da balera che non smette di farsi applaudire.

Gli abbracci sono pronti per “Sante Nicola” e “Ovunque Proteggi”. Il romantico si confonde con la fede. E ognuno dei presenti dedica queste canzoni a quello che ha nel cuore.

Si è intrufolato in una rassegna jazz il nostro Capossela, riuscendo comunque a dimostrarsi padrone di casa perfetto, dando a tutti la sensazione di aver assistito a qualcosa di speciale. Quasi un regalo per ogni biglietto acquistato.

Non sappiamo quale santo lo protegge. Ma lo faccia ancora a lungo.
Il Pomigliano Jazz Festival ne sarà grato. E noi con loro.

Qui alcune foto del concerto.

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