Home > Zoom > Lebowski: Cura Violenta, il nuovo disco brano per brano

Lebowski: Cura Violenta, il nuovo disco brano per brano

 

Un misto di psichedelia e avanguardia in un mood assai provinciale, urbano… indie nel vero senso estetico del termine. I marchigiani Lebowski tornano con un quarto lavoro di ferro e di ruggine che grida alla rivoluzione in senso intimo e introspettivo. Un titolo che la dice lunga: “Cura Violenta”. Un concept album, potremmo chiamarlo, dove è l’uomo e il suo “degrado” sociale l’unico obiettivo da sconfiggere con un’analisi in musica attraverso 10 inediti privi di schemi tradizionali. Si è partiti dal pop lasciando all’evoluzione strumentale, priva di regole, un vero foglio bianco su cui far accadere cose. Lebowski presentano un disco di luci accese, di colori forti, di motivazioni esasperate passando da una title track strumentale che sembra anticipare un disco di lounge etnica portata a spalla da un sax seducente e presuntuoso ad un indie style alla Management del Dolo Post Operatorio con “Mi sento Uh!” fino a trovarci dentro “suite” sospese con le voci un poco beatlessiane che cercano l’evanescenza. Insomma, un disco difficile prodotto da Area51 Records di Gianluca Lo Presti che invita, anzi pretende attenzione e dedizione all’ascolto. Play Loud!

Lebowski, “Cura Violenta” brano per brano

Cura Violenta

Come la folle corsa di un pachiderma imbizzarrito verso un destino nefasto. Il sax che alterna barriti e melodie sinuose, un synth stordito come le cicale d’estate sullo sfondo, basso e batteria incalzanti e sovrastati da analogici suoni alieni fino al culmine, quando la chitarra, come una spada affilata, squarcia il magma sonoro. È tutto finito e pian piano torna la quiete.

Animali Nella Notte

L’uomo è in gabbia e gli animali sono liberi di girare per la città. Sono osservati dalla finestra di una casa dove una musica in crescendo diventa sempre più tesa, portando all’allucinazione, quando non ci sarà più controllo almeno fino all’alba successiva.

??????L’antagonista

Non è importante sapere se si è nel giusto o meno, quello che conta è far sentire la propria voce, il proprio grido di rabbia. Accompagnato da melodie sbilenche di chitarra, ritmi tribali ed un sax ipnotico, questa è la ferocia di chi non ha mai voce.

Mi Sento Uh!

Si è sempre in lotta con sé stessi, a volte si vince, spesso si perde. Un blues istrionico, acido e completamente scoppiato/sdoppiato accompagna il protagonista nel suo viaggio tra ricordo e ragione, tra delirio e cambiamento. La domanda “Chi sta più bene io o te?” che ripete rivolgendosi alla sua immagine riflessa dallo specchio sembra chiedere dove sia la vera follia. Bizzarro e grottesco.

Paolo Ruba Cuori

Il rock’n’roll fa battere il cuore talmente forte che sembra di averlo in gola. Paolo, invece, lo fa letteralmente uscire dal petto. Batteria, basso e chitarre sono come un fiume in piena e gli argini stanno per cedere. Rifugiatevi in Canada.

Giorno Zero

Per chi è stanco ed affannato, e la prima sensazione che prova la mattina è l’ansia della giornata che deve affrontare, la cura non è quel cazzo di magnesio, ma decidere di divergere dal quotidiano. La senti questa musica funky junky robotica? Se sì, allora oggi è il tuo giorno zero.

Little B

Sferzate di fuzz su accordi dissonanti creano un’atmosfera sognante e, al tempo stesso, marcia. La volontà del protagonista è di cambiare atteggiamento nei confronti della propria vita. Il tempo passa, la pioggia pure, ma alcune persone continuano a non accorgersi di quanto in altre sia forte l’esigenza di migliorarsi.

Appeso

Pezzo dritto in faccia caratterizzato da sonorità ruvide e ritmo incalzante. Si celebra la mediocrità dell’uomo moderno, imprigionato tra paura, ignoranza ed irresponsabilità. Il suo destino è la sconfitta.

Universi Paralleli

Impatto violento per uno stato d’animo nervoso e sofferente. Un urlo di rabbia contro i pregiudizi bigotti ed arroganti che alimentano ogni tipo di discriminazione.

Journal Noir

Atmosfera cupa e tensione emotiva. Stralci di un diario francese. Il susseguirsi dei giorni in un climax ascendente che racconta alcuni istanti di vita di una donna pronta a compiere gesti estremi.

 

Scroll To Top