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LEDI, continua il viaggio con un nuovo video [INTERVISTA]

E siamo a quattro. Non potevamo certo esimerci di raccontarvi anche questa ennesima uscita di LEDI, un cantautore che LoudVision ha seguito sin dall’anteprima di questo suo esordio molto ben accolto dalla critica. In rete, in questi giorni, gira il video ufficiale del singolo title track di questo disco che galleggi con armonia e gusto tra andamenti elettronici e canzone d’autore finissima “Cose Da Difendere“. Dalle ombre dei Baustelle fino alla più antica tradizione ligure. LEDI porta a casa un’altra bella prova di stile e noi ve lo facciamo ascoltare..

Cosa sono le “Cose da difendere” per Ledi?

Sono ciò che ti ha fatto essere chi sei, nel bene e nel male, e soprattutto ciò che ti fa essere te stesso ora, i tuoi affetti, le tue passioni, le tue verità.

Un nuovo video a corredo di questo esordio: bella l’idea che ricalca grandi pellicole del cinema. Di chi è stata l’idea?

Abbiamo deciso insieme… serviva una storia nella storia

 

Che poi nella tua musica, nella tua scrittura quali sono le cose che stai difendendo sul serio?

Sto difendendo due cose, anzi tre: la spontaneità nello scrivere e lo sforzo nel cercare la qualità della parola, figlia della mia storia. Ciò in cui credo, che sono piccole cose, e soprattutto le persone che amo e che condividono con me questi momenti. Non avrebbe alcun senso altrimenti fare musica oggi.

Dall’uscita del disco ad oggi: puoi tirare una sorta di conclusione? Cosa hai trovato di bello, cosa hai costruito e cosa già sapevi che ti avrebbe deluso?

Sono successe veramente tante cose nella mia vita, cambiamenti importanti, anche al di là della musica. Di bello le persone, quelle vere, quelle che si incontrano nell’anima. Delusioni francamente non ce ne sono state, o meglio, io credo che se qualcosa ci delude o ci fa soffrire è perché tocca qualche nervo scoperto. Allora mi occupo del nervo. Se mi ferisce qualcuno a cui tengo glielo dico. Sulla costruzione mi viene in mente il pezzo “Costruire” di Fabi.. “e giorno dopo giorno è silenziosamente… costruire (…) e potere rinunciare alla perfezione”. Questo..

Sappiamo che sei già a lavoro per nuove scritture: cioè?

Sto registrando in questi giorni il nuovo disco. Ecco questo lavoro non ha nulla di difeso. Intanto è tutto acustico, e parla di un periodo di passaggio che si apre a pezzi duri, altri dalla “pancia educata”, fino ad arrivare ad una conclusione molto intima. Inoltre di questo disco ho amato molto il lavoro coi ragazzi, c’è stata una magia che nell’altro è mancata totalmente. Nell’altro mi sono sentito solo, in questo ho creato dei veri legami, e non vediamo l’ora di portarlo in giro.

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