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  • Legless: Till That Morning

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Fino al mattino

Dalla città del Pratello e di Gigi e Andrea arrivano i Legless, quartetto che esiste dal 2004 e che si rifà sentire con un secondo abum intitolato “Till That Morning”, misteriosamente in uscita in autunno e che ci ritroviamo nelle mani grazie a società segrete della promozione discografica.
La loro etichetta Front of House Records (FOH) si propone come portabandiera di gruppi locali e loro invece ad osservare le foto che accompagnano i vari testi contenuti nel booklet del CD, si direbbero portare volentieri molte parrucche, collants, turbanti e inni generazionali quali “Liar, liar, liar”.

Ci sono molti gruppi sparsi qua e là per il pianeta dei quali i Legless potrebbero essere cugini o nipoti. In “Liar” non si può negare, con i concittadini Forty Winks qualche scambio di bicchieri di palstica alle feste delle medie di loro sorella maggiore è avvenuto. In “D.I.L.D.O” invece, gli svedesi International Noise Conspiracy qualcosa hanno cospirato. “She’s The Queen” pare a un certo punto “You Spin Me Round” dei Dead Or Alive, canzone thrashissima anni 80 tenuta come una valigetta di primo soccorso dai djs dei peggio posti del mondo. E poi, tutti in piscina “Waiting Game” e la hit da gang bang sulla spiaggia “I Need To Get Away” dove, se non vi viene voglia di festeggiare andate ed ascoltate “On The Couch”, replay.

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