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Lello Savonardo: “Bit Generation” brano per brano

Si intitola “Bit Generation” il nuovo disco del cantautore Lello Savonardo…e conoscendo il suo percorso professionale e di vita, direi che mai titolo fu più calzante di questo. Ricercatore, scrittore, studioso di nuove comunicazioni in questa grande era della rete virtuale che ci tiene sempre connessi: generazione di ragazzi Alway On come la definisce Derrick De Kerckhove, il maggior esperto in tema su scala mondiale che ritroviamo anche in questo disco a firmare proprio la title track. Ma con Savonardo anche Edoardo Bennato, Ciccio Merolla, Giovanni Block, Maurizio Capone, Gennaro T, Mario4mx Formisano, Danilo Svigorito, Gianluca Tripla Vitello e Gennaro Porcelli.

Un disco di pop tinto di elettronica che un po’ vuole richiamare la beat generation con cui si avventura nel facile gioco di assonanze. Ma c’è anche canzone d’autore e qualche sana ispirazione ai grandi classici, tutto per veicolare grandi messaggi sociali e scientifici, vestendoli di metafore dove serve…un progetto che vive anche di incontri, conferenze e libri. Lello Savonardo non è banalmente un cantautore. Dietro le righe di questo lavoro c’è tanto…davvero tanto altro. Inutile avventurarsi in una sintesi di poche righe. A voi il piacere di avventurarvi…

Bit Generation brano per brano

Bit Generation
“Selfie in cerca di un’identità”, giovani che navigano in Rete e nel flusso di una società costantemente in transito. Incerti e spaesati, ma con una loro “visione”, tra connessione e partecipazione, sociale culturale e civile, “al di sopra di ogni regola e religione”.

Always on
Sempre connessi, sogniamo, amiamo, viviamo. L’uomo contemporaneo, “iperattivo, interattivo, connettivo”,  comunica oltre il tempo e lo spazio,  Always on nel fluire incessante della vita.

Il Tempo Passa
Il mutamento, i cambiamenti, la consapevolezza del tempo che scorre inesorabilmente, al di là delle emozioni, del dolore, dell’amore, tra “i rumori” e “i colori del mondo”, “fuori e dentro” ognuno di noi.

L’Equilibrista
L’Equilibrista, sospeso sul filo dell’esistenza, nel circo della vita, tra dubbi e mutamenti, tra le regole del gioco e le proprie passioni, ha una sola consapevolezza: “il pubblico ha pagato e lo show deve andare avanti”.

 I Nuovi Padroni  
“I Nuovi Padroni hanno nuove ragioni, contro tutte le rivoluzioni”. Padroni che hanno assunto nuove sembianze e che con “sguardi invitanti e parole spesso concilianti” continuano a gestire le sorti di chi “ha gli occhi bendati dalle nuove bandire” e dalle “proprie paure”.

Il Disegno di Manara
L’incontro con la donna ideale, seducente e surreale. Come nei disegni del famoso fumettista, il brano esprime per immagini un’interazione sensuale e travolgente. Fino a quando non sopraggiunge il dubbio: è una donna “vera”…o forse solo “un disegno di Manara?”.

Spread Emozionale
“Belli e dannati, disorientati, disincantati, fuori dai giochi”. Una “meglio gioventù” che non ha le prospettive del “boom” e dello sviluppo economico, ma vive nell’incertezza, in una costante crisi di punti di riferimenti, dove lo “spread” è “esistenziale” e “generazionale”.

Parla Parlami
Amore e passione, tensione ed inganno. Una “danza” che invade i pensieri, i desideri, i piaceri e nutre l’immaginario. “La tua bocca mente spudoratamente, ma la mia passione ragione non sente” è il verso che ne svela l’essenza.

Il Sole della Tribù
La televisione, il “Sole” delle tribù contemporanee che ha generato modelli culturali e valoriali caratterizzanti le culture di massa, determinando nuove forme di persuasione collettiva. Il Sole della Tribù globale.

Messaggi Segreti
Nell’era digitale e della comunicazione istantanea, tra sms e tweet, c’è bisogno di forme di interazione profonde che si nutrono di emozioni, di “segreti, parole, paure, bugie”. “Messaggi segreti.. nascosti sul fondo di una bottiglia che sul mare galleggia..”

Ridicolo
I turbamenti dell’artista, dell’outsider, che vive “fuori controllo” e “senza tempo”, “nel suo sogno”. Fuori dalle regole del sistema, “tra follia e paradiso”, l’anticonformista viene additato e ridicolizzato dai “volti sorridenti” di chi non accetta il “diverso”.

Eccessivo Sarò
La ghost track dell’album riporta il suono ad una dimensione analogica, richiamando il fruscio del vinile e una profondità che l’esecuzione live suggerisce. Un ritorno a sonorità senza tempo e con un testo che racconta il desiderio di trasgressione, come risposta e rimedio ad “una noia volgare che non perdona mai”, con espliciti riferimenti all’Ultimo tango a Parigi di Bertolucci.

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