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Lemandorle e i Ministri al Rigenera smART City

Domenica 9 settembre si è conclusa la quarta edizione del festival Rigenera smART City di Palo del Colle. Ospiti di quest’ultima data sono stati un duo e un trio di band italiane: Lemandorle e i Ministri. L’incarico di inaugurare la serata va ai piemontesi Lemandorle, grazie ai quali le danze e i cori cominciano in modo molto spontaneo. Sul palco vediamo salire Marco e Gianluca, i co-creatori di questo progetto musicale targato pop da cantautorato che sta facendo il giro dei club di tutta Italia. Si balla molto bene sul pezzo “Le ragazze”, brano d’esordio del 2016 e sul pop-soft-porno “Ti amo il venerdì sera”, apparso per la prima volta in digitale lo scorso 31 marzo. Echi di voci cantano “Le 4”, “San Jupinero” e l’ultimissimo singolo “Gelato colorato”, imperniate su un sound ritmato che ci trascina in un vorticoso ricordo della disco dance degli anni ’80. Ma fermiamoci un attimo ad ascoltare i testi…il tema che accomuna le canzoni è sicuramente l’amore melanconico: rapporti andati a male, futili, destinati ad una fine subitanea; inviti a congedarsi da una storia soffocante; lasciar tutto e andar via; ritrovarsi soli. Il duo di producer piemontese si fa portavoce della nostra generazione con l’inveterato vizio che accomuna tante storie: l’incapacità di avere un rapporto felice (e facciamo spallucce) e di dover vivere nella solitudine (e balliamoci su). Infatti “alle 4 di mattina siamo soli un’altra volta…”. Perché Lemandorle sono proprio così: dolci o amare, caramellate o col guscio, delicate e letali…

Successivamente abbiamo assistito all’energica esibizione dei milanesi Ministri. La band rock di Federico Dragogna, Davide Autelitano e Michele Esposito ha infuocato il palco del Rigenera suonando una scaletta composta da vari pezzi facenti parte di tutti i precedenti lavori discografici. Si comincia con “Mentre fa giorno” e “Fidatevi”, tratti dall’omonimo album, pubblicato il 9 marzo 2018 per la nuovissima etichetta Woodworm. Poi è la volta di “Vestirsi male”, “Diritto al tetto” e “Abituarsi alla fine” che hanno dato il via ad un incontrollabile pogo coinvolgendo l’intero pubblico intento in un continuo cantare a squarciagola. È solo con la romantica ballata “Una palude” che le acque si chetano per poco.
Per chi conosce i Ministri si sa, i loro live non deludono mai le aspettative di assistere ad un po’ di buon e sano rock alternative italiano carico di rabbia ed energia. Immancabile, in chiusura, lo stage diving del cantante Federico che ha voluto salutare così i fan entusiasti.

Salutiamo l’organizzazione del Rigenera con la promessa di ritornare il prossimo anno, complimentandoci per la scelta variegato programma culturale e per l’impeccabile lavoro svolto.

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