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Impiccheranno Geordie con una corda d’oro

Con “Teoria Del Piano Zero”, i Lemmings ci dicono sottovoce Siamo diventati ometti.
Abbandonano l’attitudine da adolescenti incazzati per diventare intellettuali maturi e posati che, con voce caldissima, sfornano dei brani politicamente schieratissimi. Carino l’uso della seconda voce e notevolissimi alcuni giri di chitarra. Purtroppo succede che ogni tanto rispunta il ragazzino con i pugni chiusi e il passamontagna e, lì, il disco perde parecchio. Ma la post-adolescenza è un brutto limbo per tutti, si sa.

Musicalmente il disco è accettabile, piacicchia con monotonia, MA i testi, perdio, sono di un logorante mai visto.
1) Hanno riesumato De Andrè, riproponendoci i suoi cari vecchi motti (e copiando moltissimo metrica e conformazione dei brani).
2) Non mi veniva così tanta voglia di bruciare la finta kefiah dei miei 15 anni dall’ultimo album dei Modena City Ramblers.

Pro

Contro

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