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  • A Lemon: A Friend Of Mine

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 12-09-2017

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“Shine on you crazy Lemon” esclamiamo dopo aver ascoltato A Friend Of Mine, Ep d’esordio di questo multicolore progetto che suona all’inglese, ma nasce in Sicilia, a Catania per l’esattezza e pubblicato il 12 settembre 2017. Il riferimento Barrettiano, ovviamente, non è casuale, ma ci riporta alle sonorità ascoltate nell’Ep, figlie di una psichedelia acida (come il frutto in questione) nata, o quantomeno resa nota ai più, proprio dal genio di Syd Barrett intorno alla fine degli anni ’60.
Psichedelia dicevamo, perché di questo si tratta, ma moderna, in cui sintetizzatori dalle melodie sognanti, dream pop direbbe qualcuno, e una voce eterea ci liberano la mente dalle sovrastrutture del presente portandoci altrove.

La scrittura è matura e rivela uno studio maniacale delle sonorità, ricercate, curate nell’esecuzione e nella produzione. Così come l’equilibrio perfetto tra ritmo e melodia, quest’ultima vero vessillo di A Lemon. E stupisce, usando un eufemismo, scoprire che si tratti di home recording e non frutto di chissà che super produzione.
Però, si sa, le cose migliori, specialmente in Trinacria, sono proprio quelle fatte in casa.
Impossibile, però, togliersi dalla testa la faccia sorridente e pacata di quell’altro genietto dei nostri giorni che è Kevin Parker, leader e, ad onor del vero, unico vero membro della band australiana Tame Impala. Ce lo ricorda la voce, la componente psichedelica elettronica, l’attenzione stessa per il Suono con la “s” maiuscola. Persino il fatto che come dietro i Tame Impala ci sia solo una mente.
Poco male, sul serio, perché qui a contare sono le canzoni e quelle contenute in A Friend Of Mine, funzionano talmente bene, dalla prima all’ultima (fin troppo breve come Ep) che fermarsi alla mera critica di somiglianza sarebbe un sordido errore.

 

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