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  • Lenny Kravitz: Strut

    Lenny Kravitz

    Kobalt / none

    Data di uscita: 23-09-2014

    Loudvision:
    Lettori:

Anticipato dal singolo “The Chamber”, il nuovo album di Lenny KravitzStrut” è uscito il 23 settembre. La copertina del disco  rappresenta già una premessa su ciò che l’artista vuole dimostrare, ovvero: gli anni passano ma io sono resto sempre un sex symbol.  Tra testi e titoli piccanti, sembra che Kravitz non si sia scervellato più di tanto, in quanto ciò che ha dato, ha dato a suo tempo e “Strut” non è altro che un ripasso per non dimenticarci di lui.

In questo album, che contiene 14 tracce, Kravitz non canta storie di lotte raziali, ma ci lascia immergere in un sound intriso di sesso e amore. Il cantautore statunitense, ormai 50enne, gli anni se li porta bene, e come il buon vino, più invecchia e più ne trae vantaggio il suo sapore.
I brani di “Strut” nascono nel periodo in cui Kravitz è impegnato sul set di “The Hunger Games”. La ragazza di fuoco”, nel ruolo di Cinna.

La canzone d’apertura del disco è “Sex”, carica ed esplosiva, a seguire “The Chamber”, che è quella che preferisco. Si riparte rockeggiando con “Dirty White Boots” per poi abbracciare uno stile più folk in “New York City”. “Ooo Baby Baby” dà l’impressione di essere soltanto una copia, che regge difficilmente il paragone, dell’omonino brano di Smokey Robinson (1965). A Kravitz viene sempre recriminato il fatto di trattare gli stessi temi o di non seguire un filo logico all’interno dei suoi lavori. In “Strut” pare che ci sia riuscito, e anche bene. Il disco, infatti, è lineare e perlomeno ne emerge una sua identità. Resta il fatto che, a fine ascolto, appaia incompleto.

 

Tracklist

Sex
The Chamber
Dirty White Boots
New York City
The Pleasure And The Pain
Strut
Frankenstein
She’s A Beast
I’m A Believer
Happy Birthday
I Never Want To Let You Down
Ooo Baby Baby
Sweet Glitchey Rose (bonus track)
Can’t Stop Thinkin’ ‘Bout You (bonus track)

Pro

Contro

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