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Leo Folgori: la presentazione live di “Vieni Via”

È un tranquillo mercoledì sera a Roma, e anche San Lorenzo, quartiere in genere rinomato per essere molto movimentato dal tramonto in poi, sembra ancora intorpidito dall’inizio settimana. Eppure fuori la Locanda Atlantide c’è un piccolo assembramento di gente che attende paziente l’apertura del locale dove di lì a poco Leo Folgori presenterà il suo primo disco, “Vieni Via“, uscito nei negozi il 15 maggio.

Leo Folgori apre il live con un suo cavallo di battaglia, “Il Ballo Del Serpente”, il singolo che ha anticipato l’uscita di “Vieni Via” e ha fatto da apripista al disco anche grazie al simpatico videoclip dal sapore western che è stato realizzato. Sul finire del pezzo sul palco con lui anche Luca Manoni, coautore dei brani che compongono il disco, per la felicità del pubblico che lo accoglie con un piccolo applauso.

La scaletta ripercorre fondamentalmente la tracklist del disco, un folk che in diversi pezzi richiama alla mente Mannarino, arricchito dalla presenza scenica di Leo Folgori che balla i suoi brani con particolari movimenti delle braccia. Il pubblico, numeroso soprattutto se si considera che è mercoledì, è molto eterogeneo e si mostra anche preparato sui pezzi, al punto che è inevitabile avere il dubbio che una parte di Roviano, il paese in provincia di Roma di cui è originario Folgori, sia alla Locande Atlantide per il loro concittadino, amico o parente. Folgori per l’ora abbondante in cui ha occupato il palco è stato in grado di proiettare i presenti in altri tempi e in altri luoghi, al punto che non saremmo stati così meravigliati se finito il concerto fosse montato su un cavallo invece che andar via col tradizionale furgone.

La serata, però, non è ancora finita e sul palco arrivano gli España Circo Este, giovanissima band di Rimini, con un’energia che pochi possono dire di avere. Gran parte del pubblico è andato via, forse anche perché ignorava ci fosse una chiusura, ma, è proprio il caso di dirlo, quelli rimasti sono pochi ma buoni. Davanti al palco, nonostante il caldo, si crea un virtuoso circolo di danza che collabora col gruppo quando gli viene chiesto di battere le mani o di cantare con loro “Il Bucatesta”.

Quando anche le danze con España Circo Este sono finite, non resta che andare a casa, dopo una serata un po’ western un po’ danzereccia.

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