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  • Leo Pari: Spazio

    Gas Vintage Records / none

    Data di uscita: 26-04-2016

    Loudvision:
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Mea Culpa, questo potrebbe essere il sottotitolo a questa recensione. Un mea culpa che ci riscoprire solo dopo molti mesi dalla sua uscita un disco così meraviglioso, e ci spinge a voler comunque dire la nostra. Stiamo parlando di Spazio, l’album di Leo Pari che chiude la triologia iniziata con Resìna e Sirèna.
Prodotto dallo stesso artista per Gas Vintage Records, vede protagonista una nuova sfaccettatura del Pari, quello che abbandona il clichè del “non si uscirà vivi dagli anni ‘80” per abbracciare armonizzazioni elettroniche, far posto a synth a batterie che sembrano confondersi con drum machine e sperimentarsi in un progetto pop. Diremmo che è un progetto ben riuscito, scrivendo dal futuro, se dopo il polverone iniziale ci viene ancor voglia di ascoltarlo e parlarne, e consigliarlo.

Provate a chiudere gli occhi e utilizzare solo l’udito e la fantasia, Spazio suonerà subito familiare, come quelle colonne sonore che ci introducevano alla saga di Star Wars. “Bacia Brucia Ama Usa” è un incipit all’amore usa e getta, prerogativa della nostra generazione. Descrive piuttosto bene quanto sia fondamentale il sapersi godere l’attimo, magari in una notte d’estate, senza stare lì a pensare all’autunno che arriverà. Sentimento opposto viene espresso in “Werther”, come quello di cui Goethe descrive i dolori, la paura che un amore finisca a causa del non esserne all’altezza è l’interrogativo che Pari si pone. “La seconda volta non si scorda mai” dice Leo, e come dargli torto. La prima volta, l’emozione della scoperta, ma vuoi mettere la consapevolezza della seconda volta?
Una nota di diversità che va rilevata di Spazio è l’artwork che accompagna l’uscita del disco, una copertina già eloquente che con i suoi colori sembra riportarti davvero in un’altra galassia.
Per anni Leo è stato paragonato a Battisti, analogia autorevole, ma forse con questo disco mai Pari ci ha dato uno schiaffo morale e insegnato che non è da confrontare con nessuno, solo con se stesso.

Pro

Contro

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