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  • Leonard Cohen: Popular Problems

    Leonard Cohen

    Sony Music / Sony Music

    Data di uscita: 19-09-2014

    Loudvision:
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All’ottantesimo anno di età, Leonard Cohen ha ancora voglia di comunicare qualcosa. “Popular Problems”, il suo ultimo album (prodotto in collaborazione con Patrick Leonard), è un compendio di tutto ciò che quotidianamente ci affligge.  Un artista come lui, al tramonto (inevitabile) della sua carriera, sente ancora la necessità di mostrare il suo lato umano e di farci rispecchiare in esso. Ma chi è Cohen adesso? Un cantautore? Un poeta? Alla luce di quest’ultimo disco (ed anche del precedente Old Ideas) ascoltare la sua musica mi dà la stessa sensazione di assistere ad un dramma teatrale: stupore, indagine interiore e catarsi.

 

Retorica a parte, addentriamoci nell’album. Premetto che, pur lodando quest’artista (e chi non potrebbe?) non sono mai stato un suo fan.  Ho sempre preferito giudicare un disco dal sound, e temevo quindi una delusione. Così non è stato (Old Ideas, un lavoro di tutto rispetto, mi aveva tuttavia fatto sbadigliare in diverse occasioni). L’impianto sonoro mi sembra decisamente migliorato. Cohen ha inoltre confermato l’apporto delle voci femminili che danno una certa armonia ad un disco che altrimenti sembrerebbe una raccolta di monologhi su basi musicali.

 

Parlare dei testi, seppur in maniera banale e semplificata (perdonatemi) mi sembra un dovere. Tra i più profondi e sarcastici ricordo quello di “Slow”, diretto contro la società in cui viviamo (raffigurata come “troppo frenetica e dinamica”); oppure “Almost Like the Blues”, che attualizza il tema della guerra (tracciandone gli aspetti più deleteri: morte, dolore, distruzione); per non parlare di “Samson In New Orleans”, incentrato sull’impatto dell’uragano Katrina sugli abitanti della città statunitense.

 

“Popular Problems”, in fin dei conti, risulta un disco necessario, al fine di comprendere meglio Cohen. Ennesimo tassello di un puzzle, apparentemente senza fine, che scompone e ricompone la carriera di un artista a tutto tondo. Per chi ama Cohen, tappa obbligata. Per chi non lo conosce, un’opportunità.

 

 

 

 

 

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