Home > Interviste > Leonardo Pieraccioni presenta Il Professor Cenerentolo

Leonardo Pieraccioni presenta Il Professor Cenerentolo

Il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, “Il Professor Cenerentolo” (dal 7 dicembre al cinema, qui la recensione), arriva a vent’anni esatti dal fortunato esordio con “I laureati” al quale seguirà, nel 1996, il grande successo di “Il ciclone”.

Per il regista, attore e sceneggiatore toscano è insomma tempo di bilanci: «”I laureati” — racconta Pieraccioni alla presentazione romana del film — nasceva dal desiderio, dopo tanti corti girati con le telecamerine a bassa risoluzione, di realizzare e vedere proiettato un vero film girato in pellicola. Oggi come allora mi sento un cabarettista prestato al cinema: sono stati vent’anni di grande divertimento».

Protagonista di “Il Professor Cenerentolo” è Umberto, un uomo che sta scontando una condanna per furto nel carcere di Ventotene: «Stavolta interpreto un personaggio diverso dal passato — continua Pieraccioni — parzialmente ispirato alla vera esperienza vissuta da un mio amico. Umberto è un cinquantenne che commette un reato per risolvere i gravi problemi economici in cui si è trovato, e non per colpa sua. Qualche anno fa avrei affidato questo ruolo a Massimo Ceccherini o a Rocco Papaleo, oggi ho scelto di farlo io. Del resto amo i cialtroni come Umberto, sono sempre più interessanti rispetto ai personaggi risolti».

Laura Chiatti nel film è Morgana, la giovane donna di cui Umberto si innamora: «Un personaggio che mi è stato cucito addosso, una fatina fragile che arriva nella vita di Umberto e lo aiuterà a risolvere i propri problemi. È un tipo strano, potremmo definirla bipolare, ma la sua presenza è sempre positiva. Morgana è un personaggio solido, ben scritto, è raro trovare personaggi femminili di questo tipo in una commedia…».

Entusiasta dell’esperienza sul set anche Flavio Insinna: «Non avevo mai incontrato Leonardo prima di girare “Il Professor Cenerentolo”, quando mi ha chiamato pensavo fosse uno scherzo». Insinna aggiunge anche riflessione su uno dei temi del film, la condizione dei detenuti nelle carceri italiane: «Anche la nostra Costituzione dice che il carcere deve essere civile e che deve permettere a coloro che si trovano lì di diventare persone migliori».

Poi c’è Davide Marotta: «Il ruolo di Arnaldo all’inizio non era stato scritto per me, ma Leonardo mi ha regalato un sogno: recitare in un film di Natale accanto a un grande attore».

E c’è Massimo Ceccherini: «Ti ringrazio sempre (rivolto a Pieraccioni, ndr), ormai sei l’unico che mi prende nei film! E poi dopo vent’anni qui finalmente mi è stata concessa una scena erotica».

Leonardo Pieraccioni conclude lodando tutti i membri del cast: «Il cinema è fatto di co-protagonisti. Gli attori che ho scelto per “Il professor Cenerentolo” sono tutti in grado di gestire sia il registro comico più sciolto sia quello più legato alla realtà e ai suoi problemi».

Scroll To Top