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  • Les Bondage: Try To Play It

    Les Bondage

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Pump up the volume

Nati nel Ravennate nel 2002 e con un nome scelto, a detta loro, perché richiama il tipico passatempo che li intriga in particolar modo – de gustibus – i Les Bondage hanno inizialmente suonato come supporto a Leighton Koizumi, cantante di origine giapponese degli storici Morlocks, band appartenente alla scena garage-punk negli anni ’80.
A dispetto di una copertina e di un nome che farebbero subito pensare ad atmosfere dark e gotiche, “Try To Play It”, il terzo lavoro della band emiliana, è un album di musica punk e garage con qualche sonorità blues.
Le influenze rintracciabili spaziano dagli Stooges, MC5, Velvet Underground ai Money Suzuky, B.R.M.C. e Hives. Nelle undici tracce si passa agevolmente dal british pop di “All My Friends Are Junkies”, al punk ramonesiano di “Down At The CBGB’S” e “I’m In Love With The Girl”, dal garage più classico di “Bondage Love” e “Mary Lou” fino a quello più psichedelico ed energico di “Saturday Night I Comin’”.
I testi e le atmosfere che si respirano scaturiscono dalla realtà, dalle esperienze vissute, ma anche dall’immaginazione, dai desideri e dalle sensazioni più inconsce. La protagonista delle musiche e delle parole dei Les Bondages è la vita, vissuta e assaporata in all’insegna degli eccessi e del divertimento allo stato puro.
Un ritmo spassoso, che coivolge, rende subito tutti più euforici e ben si accompagna alle più scatenate serate all’insegna del sex & drug & rock’n’roll.
Da ascoltare al massimo volume.

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