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  • Les Trois Tetons: A Pack Of Lies

    Les Trois Tetons

    Data di uscita: 01-01-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Un pacco di sorprese

Les Trois Tetons è un gruppo formatosi a Genova nel 1991 e questo “A Pack Of Lies” è il terzo lavoro discografico autoprodotto. Il disco è davvero sorprendente, le canzoni sono ispirate ed azzeccate e la band mostra passione ed esperienza.
Il rock proposto dal combo non è particolarmente innovativo, ma miscela sapientemente boogie, roots rock, rock n’roll e negli episodi più intimisti ed introspettivi anche un certo stile cantautoriale d’oltreoceano alla Tom Waits e simili.
Il risultato è un mix di brani dal sapore sicuramente retrò ma in realtà senza tempo, con quel suono che fa venire voglia di mettersi al volante e guidare senza meta godendosi semplicemente il paesaggio e il feeling sprigionato dalla musica.

La voce di Zac a tratti può ricordare il Michael Stipe degli episodi più riusciti mentre ci racconta la storia di disagio contenuta nell’opener “Disappear”. Le band di riferimento musicalmente parlando sono svariate, dai Rolling Stones dei bei tempi in “Useful Servants”, ai The Bottle Rockets in “Long Tall Mama” e “Roses From The Bridge” ai Foghat, passando per Allman Brothers Band, Nick Cave, primi D.A.D. e qualche reminiscenza di dylaniana memoria.
Highlight del lavoro in quanto ad ispirazione e bellezza è senz’altro “Surrender To The Joy”, in cui varie atmosfere si concatenano tra loro suggellate dai lavori chitarristici pieni di feeling e gusti di Barbon e Zac.

La fumosa “Cherry Red”, trascinata da un bel lavoro di sax, ci rimanda con la mente a suggestive atmosfere da swing/jazz club clandestino ed è forse il brano più atipico del lotto. La breve “Can’t Be Trusted” dal sapore quasi tex-mex, pone quindi la parola fine ad un dischetto davvero degno di essere ascoltato ed assaporato con attenzione.

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