Home > Report Live > Let him hear you scream!

Let him hear you scream!

Spetta al madman di Birmingham l’onore e l’onere di inaugurare l’autunno concertistico della metropoli meneghina, che lo accoglie a braccia aperte nel catino infuocato di un PalaSharp al limite del sold-out, per un evento reso ancora più appetibile dalla presenza dei KoRn, ospiti molto speciali di una serata a lungo attesa dal popolo metal.

Poco dopo le 20:00 un Jonathan Davis in splendida forma fisica trascina sul palco i suoi KoRn, che per i successivi 60 minuti riscaldano l’atmosfera snocciolando un set affilato come un rasoio. Per ovvi motivi di tempo a disposizione, l’interazione con il pubblico risulta pressoché inesistente ed i brani vengono sputati in faccia ai fan a ritmi vertiginosi, per una scaletta stile best of con bonus aggiunto di un paio di pezzi dal recentemente pubblicato nuovo disco. Lo show di per se è il solito show dei soliti KoRn, con tutti gli annessi e connessi (asta di Giger, cornamusa, maschera per l’ossigeno, etc. etc). Per il fan medio della band, praticamente un’ora di paradiso.

Liberato velocemente dagli ammennicoli dei pionieri del nu-metal, il palco viene preparato per accogliere il grande padre dell’heavy metal. Pochi fronzoli, giusto una matassa di led luminosi a tracciarne il perimetro, una montagna di amplificatori e ben sei monitor attorno al microfono di Ozzy, che come di consueto preannuncia il suo ingresso in scena incitando il pubblico da dietro le quinte ed innescando cori da stadio che trovano terreno fertilissimo nel gremito parterre. Mentre sfumano le note dei Carmina Burana il grande vecchio s’impossessa del suo pubblico irrompendo sul palco con una micidiale “Bark At The Moon”. L’infortunio che qualche giorno prima aveva rischiato di far saltare l’appuntamento milanese sembra essere stato ben superato, lasciando libero il caro vecchio Ozzy di deambulare goffamente sulle assi del PalaSharp, intonando i suoi classicissimi let’s go fookin’ crazeee.

“Let Me Hear You Scream” è il doveroso tributo al nuovo disco, che viene rapidamente archiviato per lasciar spazio ai brani storici del repertorio ozziano, da “Mr. Crowley” a “Crazy Train” con la gradita sorpresa dei due pezzi tratti da “Ultimate Sin” ed il doveroso tributo a Ronnie James Dio, a cui Ozzy dedica “Road To Nowhere”.
Per i nostalgici, però, il climax della serata viene raggiunto con i pezzi dei Sabbath. Un autentico attacco alle coronarie, e lacrime sfiorate per il vostro umile recensore quando parte “Fairies Wear Boots”.

Promossa a pieni voti la nuova backing band, che pur non potendo esibire il pedigree platinato che le passate line-up potevano vantare, si lascia apprezzare per concretezza ed efficacia. Lo sconosciuto Gus G. ci è apparso per nulla intimidito dall’ingrato compito di non far rimpiangere gente come Randy Rohads, Jake E. Lee e Zakk Wilde. Nota di merito anche per il tastierista Adam Wakeman, che quando necessario non disdegna di impugnare la chitarra e dare sostegno ai colleghi, e menzione d’onore per la sezione ritmica, potente e precisa nel sottolineare i riff assassini del nuovo chitarrista. Il tutto, poi, ad un volume davvero one louder.

In definitiva il bilancio della serata non può che essere positivo. I KoRn hanno svolto egregiamente il ruolo di gregari di lusso preparando a dovere l’audience ad accogliere un Ozzy Osbourne nella miglior forma possibile, e che nonostante tutto dimostra di essere ancora ben saldamente presente nei cuori dei fan, disposti a perdonargli tutto pur di vederlo ancora una volta in quello che da quarant’anni a questa parte è il suo habitat naturale: quello del palcoscenico, dal quale ha contribuito a scrivere pagine e pagine di storia del rock. E per quanto abbiamo visto questa sera, non è ancora arrivato il momento per scrivere il fatidico the end.

Korn:

4U
Right Now
Pop A Pill
Here To Stay
Oildale (Leave Me Alone)
Falling Away From Me
Did My Time
Let The Guilt Go
Freak On A Leash
Blind
Shoots And Ladders
Got The Life

Ozzy Osbourne:

Bark At The Moon
Let Me Hear You Scream
Mr. Crowley
I Don’t Know
Fairies Wear Boots
Suicide Solution
Road To Nowhere
Shot In The Dark
Rat Salad
Iron Man
Killer Of Giants
I Don’t Want To Change The World
Crazy Train
————–
Mama I’m Coming Home
Paranoid
————–
War Pigs

Scroll To Top