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Surreali tenebre distorte

Quinto album prodotto dalla Mute per i Liars, trio americano reso celebre dall’osannato concept avanguardista “Drum’s Not Dead” rilasciato nel 2006.
La band non ha mai amato omologarsi, ripetersi e ribadire concetti già esposti, così ecco che il loro nuovo lavoro, “Sisterworld”, si insinua sotto la nostra pelle proponendoci un mondo ancora nuovo, cerebrale e sofisticato, che regala emozioni ipnotiche e a tratti alienanti, nonché interessanti stratificazioni ambient.

“Sisterworld” esce in una prima speciale tiratura come doppio album, contenente, nel secondo CD, le undici tracce reinterpretate da diversi artisti, tra cui, Alan Vega, Carter Tutti, Thom Yorke, Kazu Makino.

Sonorità sicuramente non facili da digerire e metabolizzare; a tratti morbose, mefistofeliche e al limite del paranoide. Eppure, superato lo sgomento iniziale, risulta difficile fermare il CD. Si viene ipnotizzati e risucchiati in un vortice sonoro affascinante per il suo essere così inquietante, sperimentale ed essenziale perché frutto di intuizioni pure. Un album per molti, ma sicuramente non per tutti.

Pro

Contro

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