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“Libera” traccia per traccia

Anticipato dal primo singolo, “Ci Credi O No”, esce oggi 9 luglio “Libera”, il disco d’esordio del cantautore molisano Luca Mancino.

Come spiega lui stesso: «Il mio primo album a nove tracce “Libera” non può che essere di positiva apertura. Il disco, con linee melodiche spesso ispirate al brit-pop, viaggia verso un percorso sia autobiografico che narrativo». Luca Mancino fa da guida in questo viaggio di nove tracce, raccontando il disco brano per brano ai lettori di Loudvision.

Ti Ritrovo” è il brano che apre il disco, racconta il momento migliore di una storia d’amore, un ritornello dritto e sparato dall’umor sensibile-romantico con l’intento di evidenziare le paure che possono nascere in un rapporto.

Libera” è il brano che dà il titolo all’album, sicuramente il più autobiografico di tutto il disco, “Gli anni in tasca e i sogni da realizzare, troppi sogni li ho nascosti perché…”. Ha un sound robusto e davvero molto sofferto con lo scopo di sottolineare le difficoltà incontrate nell’affermare le mie scelte. Nel ritornello ho cercato di esprimere con forza la volontà d’infrangere tutte le barriere e i meccanismi della vita che spesso mi hanno imprigionato, credo che in questo tanti riescano a rivedersi.

Come Stai?“, dal sound tipicamente americano, rappresenta una novità discografia rispetto agli altri pezzi. Le strofe sono caratterizzate da un’impronta elettronica e le chitarre nell’inciso la fanno da padrone con un tocco Beatlesiano. Ho cercato di esprimere in modo diretto un concetto per me molto importante, metaforicamente nascosto anche nel singolo, quello di non perdere mai la speranza in tutto quello in cui crediamo.

Con “Sarai“, invece, ho voluto affrontare il tema della lontananza in una storia d’amore, non ho utilizzato però la classica dimensione della Ballad, ma al contrario lo considero un pezzo romantic-rock, probabilmente il più hard-rock di tutto il disco, sicuramente non si può restare indifferenti quando arriva l’assolo di chitarra.

Ci Credi O No” è il primo singolo estratto dall’album. Il tema è quello di un sentimento d’amore e non, in bilico fra il dolore, il piacere, il prendere e il lasciare. Quello che mi appartiene e mi piaceva raccontare è il fatto che “Ci credi o no” cela dentro di sé anche una metafora: scegliere cosa fare nella vita! Alimenta la speranza nel portare avanti le scelte che si decidono di affrontare e mi piaceva l’idea di trattare questo tema con un pezzo tirato come questo e che venisse fuori però con tutta la solarità possibile e con il giusto sound. Sono convinto che abbia il pregio di lasciare a chiunque lo ascolti una sua personale “libera” interpretazione.

Un’Altra Notte“, è la prima vera Ballad, parla del tempo che passa per tutti, un malinconico ricordo di quello che è stato, di quello che ci portiamo dietro ogni giorno, delle esperienze fatte, delle sensazioni vissute sulla pelle, fino a sottolineare l’unicità e la difesa della propria personalità: “Quante facce che ho vissuto ma la mia che mi han dato resterà”.

Prenditi L’Anima“, una ballad dai colori accesi che contrastano totalmente con il testo, ho voluto affrontare infatti un tema importante però con parole semplici. La difficoltà di vivere in un paese dove qualsiasi cosa tu faccia venga commentata e criticata, senza mai chiedersi cosa sia davvero importante per quella persona quando si decide di cambiare stile e\o modo di vivere rispetto agli stereotipi del luogo. Risulta sempre difficile rivendicare le proprie scelte, ed allora: “Prenditi l’anima prenditi quello che vorrai… Prenditi l’anima prenditi il meglio che vorrai”.

In “Non Sarai Più Sola“, ho voluto esprimere attraverso un sound potente e duro un tema sofferto, le debolezze che possono nascere in un rapporto e di fronte alle quali uno dei due scappa per la paura di non farcela nel caso in cui dovesse finire tutto…ma il ritornello sempre ricco di speranza placa e rassicura lasciando ad un nuovo giorno che arriva la forza di non aver paura di restare insieme ancora e per sempre.

Lasciati Andare“, il brano che chiude l’album, l’ho concepito in maniera spensierata, come un pezzo dance degli anni 80\90 però reso contemporaneo attraverso un sound comunque rock. Il ritornello ti costringe a ballare quando lo ascolti… tuttavia è ammiccante quando afferma “Ora lasciati andare…fammi sognare”.

E aggiunge: «Il disco nasce soprattutto da un’esigenza comunicativa e la scelta dei brani che ne fanno parte non è casuale, tutti hanno nel concetto stesso di apertura, comunicativa\musicale il minimo comune denominatore, racchiudendo in sé tutta l’energia, i difetti e le incertezze di un’opera prima».

Noi non possiamo che augurargli in bocca al lupo!

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