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Libero Cinema In Libera Terra: Cinema girovago

Libero Cinema In Libera Terra, festival itinerante che porta il cinema nelle terre confiscate alle mafie e restituite alla legalità, è giunto alla sesta edizione confermando l’impegno contro le mafie con un tour che attraversa quest’anno l’intera penisola. Un tour che dal 2006 si fa promotore di opere cinematografiche ai margini della distribuzione e incentrate su delicatissimi temi come quello della legalità e dei diritti umani.

La rassegna è promossa da Cinemove Foundation, progetto culturale dedicato al cinema itinerante, con la presidenza onoraria del regista Ettore Scola, e dall’associazione, famosa per le sue battaglie contro tutte le mafie, Libera, presieduta da don Luigi Ciotti.

Per la prima volta il programma viene presentato nei locali della Presidenza della Provincia di Roma.

«In questi ultime settimane – ha commentato don Luigi Ciotti - stiamo assistendo ad una controffensiva delle mafie che ci deve porre grandi interrogativi. Se da un lato registriamo il grande fermento positivo in tutto il paese a sostegno della lotta contro la mafia, dall’altro assistiamo purtroppo a un massiccio reclutamento di giovani da parte delle organizzazioni mafiose. Dobbiamo rispondere con una rivoluzione culturale e democratica, con politiche sociali e occupazionali e con la lotta al precariato. Ecco l’importanza dei campi di volontariato sui beni confiscati – ha concluso don Luigi Ciotti - un modo per trasformare la vacanza in un esserci con autenticità e determinazione, lavorare e studiare insieme per mettersi al servizio del bene comune, essere cittadini attraverso la conoscenza, la concretezza, la collaborazione e la corresponsabilità. Un’esperienza che viene arricchita anche quest’anno con il festival, perché attraverso il cinema vogliamo sviluppare un movimento a 360 gradi, un cinema che si muove e che fa muovere gli spettatori perché capace prima di tutto di smuovere le loro coscienze, emozionare e far riflettere.»

Ettore Scola, presidente di Cinemovel Foundation, ha ricordato come «in Italia non ci siano mai state grandi rivoluzioni, rivolte o risse fin dai tempi dei comuni forse, ma mai rivoluzioni. Il lavoro di “Libero Cinema In Libera Terra” si merita l’appellativo di rivoluzione, fa infatti parte di questo nuovo vento rivoluzionario che ha coinvolto principalmente i nuovi strumenti di comunicazione. Abbiamo lamentato per anni quanto i giovani fossero lontani dalla politica, ma era vero il contrario, per questo la mia fiducia in questa iniziativa è aumentata.»

Il festival partirà il 1 luglio a Galbiate in provincia di Lecco toccando ben undici regioni fino alla data conclusiva di Firenze il 23 luglio alla Fortezza Da Basso.

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