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“L’importante è avere un piano” : Stefano Bollani torna in TV

“L’orgoglio maggiore sta nell’essere riusciti a riportare in seconda serata l’intrattenimento di qualità”. Con queste parole il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, ha introdotto la conferenza stampa tenutasi oggi martedì 8 novembre presso gli Studi Voxson di Roma, e dedicata alla presentazione del nuovo programma che andrà in onda sulla Prima Rete Rai dal 10 novembre, ogni giovedì, dal titolo “L’importante è avere un piano”.

A condurre questo “Late Night Show” (diviso in 7 puntate evento) che ha il sapore di un inedito e incredibile viaggio nelle strade della musica live sarà Stefano Bollani, artista poliedrico tra i più riconosciuti e acclamati a livello internazionale, accompagnato da protagonisti provenienti da tutto il mondo: un’avventura che promette di mescolare generi, stili ed emozioni forti, il tutto nella cifra originale e ironica dello stesso Bollani. “Se il piano è divertirsi, lo scopo è giocare” – ha dichiarato l’artista – “Se non si diverte prima di tutto chi si trova sul palco, allora non si diverte nemmeno chi sta casa. Basti pensare che, secondo un certo punto di vista, la lingua italiana ha esagerato conferendo al verbo ‘suonare’ un unico significato, mentre magari nell’accezione ‘to play’ significa anche ‘giocare’ ”. L’imperativo, quindi, è divertirsi con la musica (“elemento fondante del mondo”) invitando ospiti e spettatori a fare lo stesso, all’insegna dell’improvvisazione, dell’imprevisto, della sorpresa e quindi dell’unicità.

“Sarà un programma senza il bollino per appassionati o specialisti – ha continuato Bollani – che cercherà di intercettare una platea vasta che la Rete ci mette a disposizione. In questo senso, ‘L’importante è avere un piano’ è profondamente diverso da ‘Sostiene Bollani’: se all’epoca l’effetto di quel programma poteva risultare vagamente didattico (anche se in realtà mostravo e raccontavo semplicemente la mia ‘stanza dei giochi’), quello di oggi è uno show a tutti gli effetti e nel senso più stretto del termine”.

Accanto al pianista milanese e alla sua Resident Band (formata da Jeff Ballard alla batteria e Gabriele Evangelista al contrabbasso), sul palco, ogni sera, assisteremo a un parterre diverso di ospiti eccezionali e scelti personalmente dallo stesso Bollani sulla base di criteri tanto artistici quanto sentimentali (“per motivi diversi, sono innamorato del modo di fare musica di ognuno di loro”): musicisti affermati e nuovi talenti quindi, ma anche attori e personaggi dello spettacolo italiano e internazionale, pronti a mettersi in gioco, a divertirsi e divertire con la musica.

Da Renzo Arbore a Elio, Da David Garrett a Andrew Bird, da Ornella Vanoni a Enrico Rava, e poi The Vegetable Orchesta, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Vinicio Capossela, Bandabardò, Lillo e Greg, Valerio Mastandrea, Hamilton De Holanda, Michael Kiwanuka, Manu Katchè, Neri Marcorè, Irene Grandi, Carmen Consoli e tanti altri sono gli straordinari protagonisti invitati a suonare, catare, recitare e giocare da Bollani. Ospiti della prima serata saranno Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Cameron Carpenter (straordinario organista classico dall’anima punk) e Claudio Santamaria.

Una grande jam session che nel suo mescolare improvvisazione e ironia rende “L’importante è avere un piano” una preziosa occasione per il telespettatore per conoscere talenti mai visti in Italia o ritrovare artisti amati. “In questo senso, il programma si presenta anche come una bella sfida” – ha aggiunto il direttore Fabiano. “Si tratta di un’autentica opportunità per la Rai di mostrare appieno la sua missione di servizio pubblico, e al contempo rendere omaggio alla musica, da quella più ricercata a quella più popolare, e al talento di chi ad essa ha dedicato la propria vita”. Il Late Night Show sarà inoltre accompagnato da alcune rubriche curiose e divertenti (come “L’importante è avere un nano”), e al termine di ogni puntata sarà previsto un “video della buonanotte” affidato a Valentina Cenni che, nelle vesti di Fata del Sonno, accompagnerà Bollani e i telespettatori verso il meritato riposo.

Alla domanda rispetto alla possibilità che “L’importante è avere un piano” possa contenere tra i suo scopi principali anche quello di educare l’ascoltatore a un certo tipo di musica (e quindi di un “certo livello”), ha risposto Stefano Bollani ai microfoni di LoudVision: “Non è nelle mie intenzioni, anche perché io non amo proprio il termine ‘educare’. Persino in ‘Sostiene Bollani’ il mio scopo era essenzialmente quello di raccontare le cose che mi piacevano, e per questo alla fine mi divertivo: se avessi dovuto fare delle lezioni di storia della musica, anche alla mia maniera, mi sarei sicuramente annoiato, perché a me non piace salire in cattedra (tanto meno quelli che lo fanno di ‘mestiere’). Educare le persone presuppone che tu abbia in mente cosa uno dovrebbe avere nel proprio bagaglio culturale per essere considerato un uomo intelligente, e questo a me non interessa perché so benissimo che, invece, gli artisti più interessanti che conosco hanno ciascuno un background culturale e di vita completamente differenti tra di loro. Quindi non saprei come educare qualcuno alla musica, se non dicendogli di cercare di essere curioso e di ascoltare più cose possibili ché prima o poi trovi la chiave d’entrata verso un mondo che ti può appassionare”.

“L’importante è avere un piano” è un programma di Stefano Bollani, scritto con Fosco D’Amelio, Simone Di Rosa e Rosaria Parretti. Le scene sono di Luigi Dell’Aglio, la fotografia è di Eugene O’Connor, John McCullagh. La regia di Cristian Biondani.

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