Home > Recensioni > Linea 77: oh!
  • Linea 77: oh!

    Linea 77

    INRI / Artist First/Believe

    Data di uscita: 17-02-2015

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Per i Linea 77 è arrivato il momento del nuovo album intitolato “oh!”. Nono lavoro discografico della band torinese che ha definito quest’ultimo disco come un ritorno alle origini per quanto riguarda attitudini, sound e stile musicale.

Infatti la composizione è principalmente molto diretta e semplice, rispetto ad album precedenti, pare non esserci traccia di sperimentazioni fine a se stesse.

Un sound d’impatto, quindi, tra le intenzioni della band e di conseguenza si percepisce molto bene la ricerca di un’attitudine che possa rendere al meglio soprattutto durante i concerti. I Linea 77 cercano non solo una conferma discografica, ma anche nuovi stimoli per ripartire dai live.

L’album “oh!” Viene promosso sul mercato dal singolo Presentat-Arm!: brano che, nell’intro, ci viene presentato direttamente dalla voce del famoso personaggio Dr. Frederick Frankenstein (dal film di Mel Brooks, Frankenstein Junior) durante la celebre scena del cervello sbagliato. Questa esplicita citazione ci fa già comprendere quali potranno essere le tematiche del disco che, come affermato dagli stessi Linea 77, vuole mettere a nudo i nuovi mali del secolo: impoverimento culturale, imposizioni, ansia, panico, disillusioni, consumismo, incoerenze e dignità calpestate. Tuttavia l’esortazione che viene già dal titolo deve essere intesa come un’esortazione a prendere coscienza, anche con meraviglia, di tutto ciò che ci accade intorno e quindi reagire

Dieci tracce che musicalmente contengono fitti dialoghi prevalentemente tra la sezioni ritmiche.

Riff elastici e diretti che conducono il tutto sia nelle strofe che nei ritornelli, questi ultimi spesso sovrabbondanti. Martellate frequenti di chitarra e batteria con buon sostegno del basso. Spesso si trovano introduzioni con motivi elettronici; tinte scure che si dilatano in ostinati, arpeggi distorti o accordi tenuti. Dinamiche principalmente costanti e ferme che variano ad intermittenza soprattutto negli stop and go o in alcuni effetti ovattati. Lo stile vocale è poco vario, in alcuni momenti non sostiene al meglio l’aggressività di alcuni brani. I temi musicali portanti non sono del tutto incisivi.

Un buon ritorno per i Linea 77 che, soprattutto in quest’era di pseudoartisti lobotomizzati da talent, tv, finto successo e da una società passiva, fanno bene nel loro intento a cercare di scuotere qualche coscienza per non rischiare di restare troppo a lungo addormentati, come Alice, in un paese delle meraviglie che non esiste più o che, forse, non è mai esistito.

 

Paolo e Dade tutti contenti di presentarci il vinile di "oh!" in anteprima a Roma

Paolo e Dade tutti contenti di presentarci il vinile di “oh!” in anteprima a Roma

Pro

Contro

Scroll To Top