Home > Zoom > Lisa Giorè e il suo esordio introspettivo: track by track [ANTEPRIMA ESCLUSIVA]

Lisa Giorè e il suo esordio introspettivo: track by track [ANTEPRIMA ESCLUSIVA]

Si intitola “Le Vie Dell’Insonnia” il primo lavoro di Lisa Giorè che viene fuori dal guscio e si mostra “nuda” ed ermetica in un lavoro di 10 brani che hanno tinte forti di tonalità grigie ricche spesso di metriche testuali che pretendono attenzione continua e fiato allenato per corrergli dietro. Il tema portante è se stessi…

«Il filo conduttore tra i brani dell’album è uno stato d’animo incline a colorarsi di grigio, costantemente in bilico tra ansia, autocontrollo, ossessioni, percezione alterata della realtà. I testi sono curati maniacalmente, sono fiumi di parole utilizzate per costruire poesie agrodolci, atmosfere malinconiche, immagini surreali e parentesi ironiche: l’obiettivo è quello di unire melodie piacevoli, ricche di suoni, riff e ritornelli orecchiabili ed incisivi, a liriche elaborate che devono essere ascoltate con attenzione per essere comprese fino in fondo». Lisa Giorè

“Le Vie Dell’Insonnia” brano per brano

Lo stato attuale delle cose
Brano ritmato e dall’andamento imprevedibile: un inizio tribale interrotto da una chitarra miagolante, cambi di tempo improvvisi ed un precario equilibrio tra blues e swing, il tutto trascinato da una melodia vocale borderline, a sua volta in bilico tra cantato e parlato.

Aria di tempesta
Pezzo inquieto che racconta il sapore amaro del lutto, lo smarrimento, il senso di perdita e la rabbia inutile, in un continuo parallelismo con l’arrivo di una tempesta, la sua esplosione e la quiete disarmante del suo allontanarsi.

Sabbia
Brano desertico, costruito su una base essenziale di basso e batteria, intorno ai quali gli echi della chitarra e gli arpeggi di pianoforte danzano come sabbia mossa dal vento: la voce racconta tramite immagini aride e desolanti, la condizione di incertezza ed impotenza davanti alla sconfitta.

Danza macabra
Brano surreale e decadente, traduce in chiave fantastica la danza macabra medievale: un incubo in cui gli scheletri raffigurati in un dipinto prendono vita dando origine ad una visione infernale e malata.

Settembre
Racconta la lenta ed inesorabile perdita della propria essenza, cancellata giorno dopo giorno da una malattia che porta via la memoria, il senso dell’orientamento, la capacità di parlare e di essere indipendenti.

Scarse prospettive
Una canzone dall’ identità ambivalente che accosta ad una melodia spensierata il racconto travagliato di una storia di coppia.

Parlo di te
E’ la lucida analisi dell’evoluzione di una storia d’amore che è cambiata col tempo insieme alle persone che l’hanno vissuta e che attraversando la scoperta dei difetti dell’altro, le intemperanze caratteriali e tutto ciò che è accaduto negli anni, è maturata fino a diventare un rapporto solido e sereno.

Dracula
Una doppia chiave di lettura: la più immediata è il racconto gotico che viene richiamato in modo chiaro nel titolo, ma la figura del vampiro è anche una metafora per descrivere qualcuno di terreno, reale ed in grado allo stesso modo di succhiare via la vita delle sue vittime.

Il contrario del silenzio
Brano introspettivo e dal sapore malinconico, descrive lunghe notti invernali ed insonni, nelle quali  la solitudine avvolge ogni singolo oggetto come uno strato di neve che attutisce ogni suono rendendo tutto più silenzioso.

L’effetto del vento
Realizzato con sintetizzatori, percussioni elettroniche ed effetti per la voce: etereo e sereno, il brano di chiusura è dedicato ad un amico che non c’è più.

copertina_leviedellinsonnia

Scroll To Top