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Litfiba — Tetralogia degli Elementi Live 2015 a Roma, report e scaletta

Sono passati giusto due anni dalla loro precedente performance all’Atlantico Live di Roma e oggi i Litfiba sono tornati per farci ascoltare ancora i loro grandi successi degli anni ’90 con il nuovo tour, Tetralogia Degli Elementi Live 2015.

Ore 21:30: il concerto è sold out e la folla ormai rumoreggia in attesa dei loro idoli intonando un «alé ohoh Gigo Gigo, alé ohoh Piero Piero». I Litfiba non si fanno attendere oltre ed iniziano subito a mille con “Resisti” mentre Piero Pelù fa il suo ingresso sul palco con indosso la maschera dei TARM e subito attacca il nostro sistema politico ormai controllato dalle mafie. Pelù passa poi alle note di “Dimmi il nome” e dedica il pezzo successivo, “Africa“, il cui passaggio chiave recita «Se credi che il diverso sia da cancellare, tu spera solo di non dovere emigrare», al segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

Accantonata momentaneamente la vena della ribellione politica si prosegue con “Dinosauro” e “Sotto il vulcano“, sulle cui note in chiusura Pelù esegue un omaggio a Pino Daniele recentemente scomparso cantanndo “Je so’ pazzo“.

Ma “Lo spettacolo” deve ancora cominciare … e allora “A denti stretti” si arriva in crescendo a una canzone che secondo Piero Pelù non poteva proprio mancare in scaletta, anche perché «questa è anche la sua città», e cosi il palco si incendia ed arriva “El Diablo” in cui Piero non dimentica di salutare Ratzinger. Il pubblico ormai canta a squarciagola e ovunque è possibile vedere ragazzi giovani e non più così giovani impegnati a pogare.

Siamo ormai circa a metà concerto e ci si ferma giusto due minuti per riprendere fiato, ma ecco che subito si riparte e Pelù dedica “Ragazzo” a Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi e a tutti i ragazzi della Diaz e poi citando Peppino Impastato alza un cartellone che dice “Mafia Merda” che rimarà con lui sul palco per il resto del concerto.

Piero_Pelù-Mafia_Merda

Non possono ovviamente mancare classici come “Regina di cuori” e “Spirito” ma ormai ci avviamo verso la fine di questa grandiosa serata e i Litfiba scendono dal palco. Il pubblico li chiama a gran voce ancora non sazio della loro musica irriverente e così tornano per salutarci sulle note di “Lacio Drom“.

E allora appuntamento a questa estate quando saranno ancora in città ospiti della manifestazione Rock in Roma.

La scaletta della serata:

Resisti
Dimmi il nome
Africa
Dinosauro
Sotto il vulcano (con omaggio a Pino Daniele)
Lo spettacolo
A denti stretti
El Diablo
Dottor M.
Linea d’ombra
Bambino
Tammuria
Woda Woda
Ora d’aria
Raw Hide
Siamo umani

La musica fa
Ragazzo
Spirito
Regina di cuori
Soldi
Il mistero di Giulia
Ritmo 2

Bis:
Lacio Drom

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