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A chiudere il concorso della sezione Generator +16 al Giffoni Film Festival arriva “Living Is Easy With Eyes Closed” (“Vivir es fácil con los ojos cerrados”), un film che diventa immediatamente il mio personale favorito per la vittoria finale. Per di più è già stato preso per la distribuzione italiana, quindi riuscirete a vederlo in sala. E vi consiglio di non perderlo assolutamente.

Diretto da David Trueba, regista spagnolo noto più che altro per le sue sceneggiature di “Two Much” del fratello Fernando e “Perdita Durango” di Álex de la Iglesia, il film è una commedia brillante con una struttura da “road movie”.

Siamo nel 1966. Un insegnante di inglese (Javier Cámara), che usa le canzoni dei Beatles per le sue lezioni, decide di partire per conoscere John Lennon, il suo idolo, che, in crisi esistenziale, ha deciso di lasciare i Fab Four e di diventare un attore. Il professore parte dunque alla volta di Almeria, in Spagna, dove Lennon è impegnato nelle riprese del film antimilitarista del regista Richard Lester, “Come ho vinto la guerra”.

Lungo il viaggio, il professore incontra la ventenne Belèn (Natalia de Molina), in fuga dalla sua famiglia, e ai due si aggiunge un sedicenne in piena ribellione giovanile (Francesc Colomer). Per i tre il viaggio alla ricerca di Lennon diventa un simbolo di libertà e speranza.

Un piccolo miracolo, nella brillantezza narrativa, nella costruzione dei personaggi (tutti, non solo i tre protagonisti principali), nel delicato fraseggio chitarristico che accompagna le peripezie dei nostri eroi composto, tenetevi forte, da PAT METHENY in persona con la collaborazione del contrabassista Charlie Haden. La dittatura franchista è lasciata sullo sfondo, ma l’atmosfera opprimente permea ogni inquadratura.

Alla radio si ascoltano soltanto marce militari e funzioni religiose, le ragazze madri vengono guardate con sospetto e sono vittima, insieme alle famiglie, di riprovazione sociale, l’educazione familiare è rigida. I contadini dell’Almeria ricordano, per grettezza, i “farmer” dell’America profonda visti mille volte al cinema, i capelli lunghi sono oggetto di derisione. Ma la musica libera e consola, e ha il potere di salvare più di una vita.

Si ride, si piange, si parteggia incondizionatamente per Belèn, Juanjo e il meraviglioso professore tratteggiato da un fantastico Javier Cámara. Quale potrà mai essere la canzone che Lennon gli regala in anteprima? Rileggete con attenzione il titolo del film, la risposta arriverà da sé.

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