Home > Recensioni > Liz Green: O, Devotion!
  • Liz Green: O, Devotion!

    Liz Green

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Giovani promesse crescono

Questa ragazza, nel 2007, era considerata uno dei migliori talenti in circolazione made in U.K..

Sono passati cinque anni, e solo ora Liz Green ha deciso di uscire allo scoperto con “O, Devotion!”, un disco edito per Pias che vaga pericolosamente tra il vocal jazz alla Billie Holiday e il folk contaminato del Tom Waits anni ’80.

Pericolosamente perché Liz Green sta sfiorando due tra le più imponenti figure musicali di tutto il Novecento. Eppure “O, Devotion!” regge il confronto con le proprie influenze, per poi addirittura svincolarsi da esse e acquisire, infine, una forma propria ben definita e lineare.

Quarantuno minuti bastano per innamorarsi della voce di Liz Green, così calda e così terrena (al contrario della maggior parte della produzione folk attuale sicuramente più eterea e sofisticata). Un disco che sembra stare al di sopra delle cordinate dello spazio/tempo, un disco senza età e dalla difficile circoscrizione geografica. L’unica pecca? Forse il suo essere davvero poco catchy, quindi la facilità con cui si possono dimenticare le canzoni. Ma la sua voce, quella non ve la scorderete più.

Pro

Contro

Scroll To Top