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Lo Sceicco Ritrovato

Nella versione restaurata de Lo Sceicco Bianco scopriamo una piacevole ed istruttiva – seppur in forma tutto sommato sterile – sorpresa condensata in quaranta minuti di proiezione.
Uno speciale dedicato ad alcuni tagli inediti, effettuati dallo stesso Fellini su consiglio di ossellini, causa peraltro di un certo contrasto tra i due (dice Moraldo Rossi) nella perfetta antitesi allievo-maestro. Tagli forse causa di rammarico, ma non sempre ingiustificati.
Questi pezzi inediti, infatti, pongono spesso la scena in un contesto “troppo” razionale, con un certo contrasto nei confronti del classico stile di Fellini, pur mantenendo una certa aura surreale e inconsueta. Bisogna pur ammettere che, nonostante alcune scene possano essere eliminate con il sorriso sulle labbra, alcuni episodi, seppur intuibili, avrebbero sicuramente dato maggior pienezza e struttura alla storia, contraddistinguendo il film come un vero Fellini pur non con quella evidenza di Otto e mezzo o altre opere dell’autore riminese.
Scarsamente e poveramente curata, purtroppo, la presentazione di questo speciale, focalizzata esclusivamente sul-l’alternanza film-taglio, in mancanza di una integrazione altamente utile sotto forma di commenti, note e aneddoti (oltre ad una riduzione delle parti del film già viste e in quel contesto sostanzialmente inutili) che avrebbero dato un certo colore alla visione dei tagli, rendendo più piacevoli, nonché scorrevoli, i suoi quaranta minuti .
Lecito dubitare che questo speciale, nella sua ovviamente discutibile utilità, ma nel suo indiscutibile interesse, possa in qualche modo influenzare i possibili giudizi critici su quello che può essere tranquillamente considerato un capolavoro del cinema italiano e che, con o senza tagli, sa ancora oggi stupire e affascinare, e merita pienamente un posto nella storia cinematografica internazionale.

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