Home > Rubriche > Music Industry > Lo spam sui social network

Lo spam sui social network

C’è un cartomante nella provincia cosentina che ama farsi pubblicità millantando succursali nelle capitali di tutto il mondo. “Il mago riceve a New York, Tokyo, Londra, Parigi, Francoforte e… Cerisano!”

Sempre più spesso la nostra casella di posta viene allertata da sconosciuti che chiedono di diventare nostri amici su Facebook. Si tratta di nomi diffusi, ma i cui aspetti fisici sono tutt’altro che ordinari. Icone da attori e modelle in costume da bagno, foto sexy e intriganti che, per l’incredula gioia dei nostri occhi, ci chiedono di diventare loro amici.
Mario Bianchi da Milano sfoggia addominali scultorei; Francesca Calabrese, procace venticinquenne dell’Università della Calabria, è in cerca di relazioni; Maria Rossi, diciott’anni messinese, si definisce “pazzaaaaaaa!!”.

Ebbene, ora non vogliamo deludere quanti di voi nutrono le più ampie ambizioni in tema di rapporti interpersonali, né quanti amano fare delle foto di Facebook una raccolta di figurine Panini, ma se più di una fotomodella/o, nella stessa settimana, vi implora di diventare vostra/o amica/o, qualcosa che non va c’è di sicuro.

Si tratta di cosidetti “fakes”, di falsi, ossia gente che più o meno burlescamente si iscrive al sito sotto falso nome, creandosi una propria identità o rubandola ad altri!

Per confermare il sospetto, abbiamo provato ad inviare alla millantatrice/millantatore un messaggio semplice, chiaro, in linguaggio comune: “Chi sei?
Come c’era da attendersi non abbiamo ricevuto risposta, ma in compenso abbiamo ottenuto mille mail di spam sulla casella di posta, creata appositamente per l’esperimento. Questo perché, nel momento in cui l’esca abbocca ed accetta la richiesta, l’adescatore può accedere ai dati dell’utente, alla sua mail innnanzitutto, ma anche alle informazioni come il sesso, i gusti, l’età, lo stato sociale. Le mail vengono poi classificate in sottocategorie, ciascuna avente le stesse caratteristiche. Ad ogni categoria, di lì a breve, vengono inviati messaggi pubblicitari. Così le femminucce riceveranno consigli per rassodare la pelle, togliere le smagliature, eliminare la cellulite; mentre i maschietti otterranno consigli per migliorare le prestazioni, stimolare i muscoli, vincere gli attacchi di panico.

Nonostante l’impegno delle società di sicurezza, sembra dunque che lo spam continui ad aumentare quotidianamente il proprio volume di email. Ancora più preoccupante è il dato che mostra come lo spam farmaceutico riesca ad ottenere guadagni fino a 4.000 dollari al giorno, tenuto conto che dodici utenti su cento aprono un’email di spam perché interessati al prodotto.

Sembra anche che dietro ad alcune reti di spam, conosciute come “Partnerka”, ci siano alcune tra le più grandi imprese farmaceutiche canadesi.

Ebbene, per quanti di voi, vestendosi di modestia, sapranno resistere all’istinto dei loro ormoni, una soluzione c’è!
Segnalare un messaggio di spam sulla posta di Facebook è molto semplice: basta cliccare sull’apposita voce che si trova nel menu in alto, all’interno della propria mail.

Per evitare l’arrivo di ulteriori messaggi indesiderati si può inserire il nome dell’utente nella sezione “blocca persone”, nella pagina delle impostazioni di privacy, in modo da impedire alla singola persona di contattarci o di visualizzare il nostro profilo.
In alternativa, si può disattivare la visibilità della propria mail.

Un’ultima cosa: se state correndo ai ripari, eliminando i contatti accettati troppo frettolosamente, sappiate che… è troppo tardi!

Scroll To Top