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  • Lobina: Clorofilla

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 12-06-2020

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Esce il 20 luglio il primo Exdended Play di Lobina, cantautrice genovese classe ’91, che dà al suo esordio discografico il nome di Clorofilla. Un album che può definirsi integerrimo per la sincerità e la genuinità che traspare dai testi ricamati accuratamente alle melodie derivanti dal synth e dalla drum machine. Le cinque tracce compongono un progetto alacremente breve ma intenso, delicato e veemente che si libra su argomenti molto intimi di cui Lobina canta con altrettanto delicato timbro di voce.  Clorofilla si traduce come la testimonianza di un periodo di vita individuale che diventa specchio per molti e per cui l’espressività diventa urgente in tutte le canzoni della cantante. Precipitare apre il percorso interiore: “I miei atomi sensibili si raddoppiano, E non ho più anticorpi per difendermi, I miei passi consumati ti rincorrono, Ma non ho più muscoli per sorreggermi” passando per la riduzione di un amore in Molecole e per la rinascita dalle ceneri di Leggera. Distanze regala una speranza nella ripresa del proprio sé “Conserva la mia anima, Diventa la mia isola, Prima o poi vedrai, Accorceremo le distanze” ma si conclude in modo molto dolce seppure nel CaosIo non mi so mettere in ordine, Io non so mettere ordine, Io ci so mettere ordine in questo caos”.

Clorofilla fa pensare che si stia affermando un nuovo elemento femminile italiano della scena à la page dell’it-pop e promette un occhio di riguardo per questo brillante debutto.

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