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LOHREN: “Il primo disco ve lo raccontiamo brano per brano”

Si tratta di un esordio che ha poca voglia di rispettare i clichet che quindi personalmente manda un po’ nel panico dovendolo raccontare. Immagino che pochi ci capiscano qualcosa…e lo sottolineo con assoluta positività per la produzione. Il duo romano dei LOHREN cerca di far quadrare il cerchio in quel precario equilibrio che c’è tra fantasia priva di filtri (e lo si evince dal continuo alterare le melodie con soluzioni spesso inaspettate e mai ovvie) e strutture terrene di cose conosciute.

Trasgrediscono i Lohren, cercano di farlo forse troppo spesso durante tutto l’ascolto, con il gusto del Jazz e con l’irruenza della scena indie, quella digitale, quella visionaria…perché di certo non mancano gli spunti per tradurre tutto questo in pellicole cinematografiche. Non a caso nel disco incontriamo anche 3 tracce strumentali…
Buona la prima…chissà la seconda

Lohren, Felici di Niente, brano per brano

Oggi No
In questo brano abbiamo voluto sdrammatizzare il tema della depressione. È in un certo senso un grido di inerzia.  “Oggi no” è la frase ricorrente che purtroppo toglie le energie e la voglia di fare

Insonnia
È un brano scritto in una notte e parla proprio di quella notte descrivendo le piccole sfaccettature della creatività notturna.

Amore e Psiche
Ecco l’unico pezzo d’amore del disco e prende spunto dal sogno della favola di Apuleio.

Compulsiva
Ecco il primo brano che abbiamo scritto in poche ore e in maniera compulsiva. Rappresenta la ricerca dell’identità e della libertà d’espressione.

Tra fumo e acqua
Questa canzone l’abbiamo scritta dentro la vasca da bagno ed è un gioco di fantasia acquatica.

Solitudine
È descritta dal titolo stesso ed è un grido interiore.

La danza della pioggia
Descrive il momento in cui ti rendi ridicolo per ottenere qualcosa che non dipende da te.

Nathalie della +
È la storia di un’artista di strada che vive le problematiche dell’essere donna nel mondo dell’arte. Vuole essere ascoltata e non solo guardata.

Malaika
La seconda cover di tutto l’album…ma una cover molto particolare…si tratta infatti di un brano popolare tratto dal repertorio pop kenyota tanzano. È una storia d’amore.

Paralisi
Una suggestione. Descrive l’incubo delle paralisi notturne.

Con il naso rosso
Tratta del circo visto dall’altro lato del palco.

Sfiorivano le viole
Beh questa penso si conosca…una cover di Rino Gaetano, la nostra personale interpretazione…e poi è stato il primo singolo estratto per il lancio dei Lohren.

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