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  • Lorenzo Marianelli: State Sereni

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 18-03-2018

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Dopo due dischi con i Novadeaf e tre dischi con i Betta Blues Society, il cantautore pisano Lorenzo Marianelli intraprende la carriera solista con “State Sereni“, primo lavoro di canzoni inedite interamente composte da lui stesso. Il disco è un buonissimo lavoro di cantautorato italiano, che strizza l’occhio più di una volta a momenti tipicamente british senza però dimenticare le radici italiane come Daniele Silvestri, Max Gazzè o Daniele Groff (che è già parecchio british di suo).

Il primo singolo, “Shakira“, è probabilmente l’episodio più divertente del disco. Musicalmente e nelle liriche mette un’allegria tipicamente primaverile, quasi alla Elio e Le Storie Tese d’antan. Si dice spesso “questo pezzo a me somiglia a Tizio“, “no, a me sembra Caio!“. Ecco, qui “somiglia a Shakira, la Vanoni oppure Baglioni…“.

La Maledizione” è la vera perla del disco. Influenze radioheadiane per 3 minuti e mezzo emozionanti e coinvolgenti. Il disco volge a sonorità d’oltremanica anche nella bella e conclusiva “Come se guardassi il mare“. Un perfetto mix tra il primo Daniele Groff e i Vines di “Venus Fly Trap” chiude in maniera perfetta il disco, con delle sonorità che non sono particolarmente diffuse nel cantautorato italiano degli ultimi anni. “La crisi nervosa” è dedicata a chi deve sposarsi e a tutto ciò che circonda quel bel momento. Folk divertente e trascinante, nulla di eclatante, ma il suo dovere di intrattenere l’ascoltatore lo fa egregiamente.

Nove brani per poco più di mezz’ora in un esordio che non stravolge nulla nel panorama italiano e non ha certo la volontà di farlo, ma in almeno tre episodi raggiunge buoni picchi di qualità. Promosso.

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