Home > Recensioni > L’Orso: Ho Messo La Sveglia Per La Rivoluzione
  • L’Orso: Ho Messo La Sveglia Per La Rivoluzione

    Garrincha Dischi / none

    Data di uscita: 03-02-2015

    Loudvision:
    Lettori:

Avevo vaghi ricordi del precedente disco de L’Orso – il primo e omonimo, uscito nel 2013 – , ed erano ricordi vagamente positivi. Probabilmente si era trattato di qualche semplice ascolto su youtube, eppure in mente mi era rimasta l’idea di una giovane band che, seppure con i suoi limiti dal punto di vista tecnico, aveva da fare una proposta musicale interessante e originale. Per questo, quando mi è stato chiesto di recensire “Ho Messo La Sveglia Per La Rivoluzione”, il nuovo album in uscita in questi giorni, le mie aspettative erano non dico alte, ma sicuramente influenzate in senso positivo da quei vaghi ricordi.

Peccato che questo nuovo disco non le abbia soddisfatte nemmeno un po’. Il sound fresco e talvolta persino graffiante del primo cd – che, per inciso, sono andata a riascoltarmi per intero, trovando confermate le impressioni di allora – qui si annacqua e perde completamente di forza. Alla carenza di quelle intuizioni che conferivano a ciascuna delle canzoni di due anni fa una proria personalità si cerca di sopperire confezionando i vari pezzi con involucri ora pop – come in “L’Estate Del Primo Bacio” – ora rap o pseudo-rap – come in “Festa Di Merda” – , e abbinando testi che sembrano per lo più costruiti su luoghi comuni, o al massimo frasi a effetto. Già a partire dal titolo del disco, per quanto volutamente ed evidentemente ironico.

In generale, l’impressione è quella di un appiattimento provocato dalla vuota applicazione e ripetizione di formule, in luogo di quella spontaneità acustica e scanzonata che caratterizzava invece l’album di due anni fa.

Pro

Contro

Scroll To Top