Home > Recensioni > Lostprophets: Weapons

Mix salad with cacca

Personalmente ero molto curiosa di sentire “Weapons”, nuovo album dei Lostprophets, essendo stati uno degli amori adolescenziali. Ma anche oggi ci saranno cuori infranti.
Il disco si apre con “Bring ‘Em Down” e fortemente ho pensato “no dai, è uno scherzo”.
Questa nuova svolta chitarrine power metal, che il gruppo ha deciso di intraprendere, è orrenda. Sommata ad altre cento cose (tra strumenti modulati male, voce a caso, ritmi per nulla catchy) che vorrebbero, forse, ingraziarsi un po’ tutto il pubblico punk/rock/emo/new metal, tendono solo a far venire mal di testa, come le tipe che si spruzzano troppo profumo e te le trovi affianco in autobus. I Lostprophets sono belli che vaccinati e non ci si aspetta questo tipo di indecisione stilistica.

Se l’intento era quello di incidere un album che fondesse diverse sonorità, puntando alla figata super versatile, purtroppo l’hanno decisamente mancato. Weapons si salva solo quando i brittpunkini tornano sui loro passi, con i brani dalle musicalità puramente emo punk, che ben conoscono e che hanno fatto la loro fortuna. Anche in questi frangenti rimangono comunque sotto la media mondiale della musica, proponendo canzoni sentite dieci anni fa.
Il fatto poi che il cantante continui ad andare in giro con quella pettinatura da manga sotto acido a Berlino la dice lunga sul loro “stare a passo con i tempi” e sulla capacità di fare abbinamenti.

Pro

Contro

Scroll To Top