Home > Recensioni > Loud And Clear: Disc-Connected

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Un disco solare per le scorribande autostradali

Non vorrei parlare troppo forte, ma quest’ultimo periodo sembra essere davvero positivo per l’AOR, che sta lentamente tornando a far parlare di se non solo in termini di gloria passata, ma anche per la qualità di alcune nuove uscite discografiche, che inizia finalmente ad essere almeno competitiva, se non proprio pari, a quelle che avevano illuminato la scena oramai un paio di decenni or sono. E parlando di uscite discografiche, come non citare “Disc-Connected” dei Loud & Clear? Guidata dalla grande voce di Jess Harnell, che per la cronaca è uno dei più quotati “voice-actor” della scena hollywoodiana, avendo prestato la sua voce per una infinità di film/cartoni animati (tra i quali trovo doveroso citare “Casper”, “Mulan”, “Chi Ha Incastrato Roger Rabbit” e “Toy Story 2″), la band da un seguito all’apprezzato demo album di qualche anno or sono. Con “Disc-Connected” il buon Harnell ha assiemato 13 brani di hard melodico ai confini con l’AOR più puro, sapientemente cesellati per esaltare le sue calde tonalità vocali. In seno all’album possiamo ritrovare frequenti richiami a bands più blasonate (Def Leppard su tutte) ma anche alla corrente cantautorale americana che in passato portò alla ribalta gente come Glen Burtnick, Jeff Paris, Danny Wilde e via discorrendo. Il tutto, ottimamente complementato dalla chitarra di Chuck Duran, il cui stile essenziale ma perfettamente calibrato conferisce alle canzoni quel mordente che spesso manca agli album di questo. Tra i brani da segnalare, l’iniziale “Tell Me Why”, la dinamica title-track, la splendida ballata “You Take Me Higher” e l’AOR totale di “Dangerous Immagination” ed “I Can’t Wait”. Un album estremamente piacevole da ascoltare, specialmente quando siete al volante e sfrecciate lungo l’Autostrada del Sole, sognando California.

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