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  • LtG LeadtoGold: Less Is More

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 25-05-2015

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“Less is more” diceva Ludwig Mies van der Rohe, parlando dell’architettura minimalista negli anni ’50 quando, insieme ad altri grandi, teorizzava il raggiungimento delle più alte forme d’arte attraverso la semplicità. Ed alcune volte è realmente così: meglio poche cose, ma fatte alla perfezione e quindi comprensibili.

È questa la suggestione avuta ascoltando l’EP dei LtG LeadtoGold, uscito il 25 maggio 2015 e intitolato per l’appunto “Less is more”. Una lezione di stile, in cui gli strumenti, astuti, consapevoli e ingegnosi, costruiscono sapientemente delle efficaci impalcature sonore. Minimali nell’ascolto, apparentemente semplici, belle perché lineari. Il trio si muove, composto, attraverso sonorità elettroniche guidate dai synth e dalla batteria elettrica, con passo scandito da linee di basso secche, decise e con quei richiami anni ’80, poi divenuti tanto cari agli anni zero (“Where you’d run”). Spesso cupi e fumosi, evocano atmosfere palpabili e surreali come in “Ebony”, uno degli episodi migliori dell’EP. Anche se, a pensarci bene, non ci sono passi falsi in “Less is more”; solo un costante incedere verso l’obiettivo: arrivare diretto all’ascoltatore. I LtG ce la fanno, con poco, con quella bella semplicità di cui sopra che rende le canzoni intense, comprensibili e, di conseguenza, comunicative. Un ottimo lavoro. Senza aggiungere altro, tanto per non andare fuori tema.

I LtG LeadtoGold sono Sebastiano Longo, Sergio Longo e Giulia Serra.

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Contro

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