Home > Recensioni > Luca Milani: Sin Train
  • Luca Milani: Sin Train

    Luca Milani

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Road 66

Dopo vari tour che hanno toccato città nel Regno Unito e in America nel 2008, ed un tanto atteso debutto solista nel 2009 intitolato “Cicatrici E Tatuaggi”, ecco il nuovo disco di Luca Milani, “Sin Train” (uscito a gennaio 2011).

Il nostrano milanese continua ad omaggiarci col suo rock acustico fatto di armoniche e tocchi country.

Ai brani si accostano anche suoni della natura, elementi che caratterizzano tutto l’album. In “A Place To Stay Brifìght” un flebile suono ci ricorda le onde marine, nel brano “Old August Sun”, invece, altre immagini ci vengono alla mente: sole, spiaggia. Anche nella malinconica “Snow In Milan” altra natura ci assale: fuoco e neve, insieme, per completare il quadro del disco.

Immaginate di viaggiare sulla road 66, in una macchina decappottabile, con questo disco, con questo sogno di libertà, con questa voglia di selvaggio, e di attraversare tutto l’ovest per ritrovarsi nel’immenso deserto, o nelle piccole contee abbandonate: questo è il disco di Milani, sorta di Eddie Vedder nostrano. E se chiudendo gli occhi sentite la stessa sensazione, allora ecco che il suono dell’armonica vi disegnerà un sorriso in volto, e un ticchettio suonato con le dita accompagnando il tempo di questo album dalle tinte esotiche.

Pro

Contro

Scroll To Top