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  • Luca Olivieri: La Quarta Dimensione

    Luca Olivieri

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Dai tempo al tempo

Nelle prime pagine di un suo fortunato romanzo, Alessandro Baricco descriveva un tale che, con un treppiedi piantato sulla spiaggia, dipingeva invisibili linee su una tela per pittori. Qualcuno gli chiese cosa stesse facendo, e lui, intingendo il pennarello in una lattina colma d’acqua, rispose: “Dipingo il mare con il mare.”.

Quest’immagine naturalistica di essenzialità viene ripetuta nel lavoro di Luca Olivieri. Lui dipinge il tempo – la quarta dimensione – con il tempo, definendo una figura anch’essa invisibile, perché riprodotta in assenza di tempo, ossia di urgenza, di velocità, di angoscia.
La musica di Olivieri nasce come sonorizzazione di immagini cinematografiche e teatrali, connubio tra il mondo elettronico per il quale l’artista lavora e la sua formazione classica. La tecnologia dei file midi e dei campionatori si incontra/scontra con gli arrangiamenti acustici, generando un minimalismo orchestrale simile a Wim Mertens e Piovani.

L’equilibrio è il tema, dunque, dominante delle dodici ambientazioni spazio/temporali di Olivieri.
Ne è conferma la conchiglia in coverart, esempio di proporzione dei suoni (il vento e l’acqua che non si sovrappongono) e di semplicità musicale (essa riconduce al primo strumento usato dall’uomo: l’eco).
Con la partecipazione di Mario Arcari (collaboratore di De André, Fossati, ecc.), di gran parte degli Yo Yo Mundi e di svariati strumentisti, “La Quarta Dimensione” diventa un album riflessivo e riflettente le luci di mille immagini e pensieri. Le tracce sono nient’altro che forme in cerca di collocazione, proprio come figurine che devono essere attaccate: ottimo ingrediente per accompagnare i rari momenti di lettura o anche solo come commento ai propri videotape familiari.

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