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  • Lullabier: Fitoterapia

    Lullabier

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33 come gli anni di Gesù

Andrea Vascellari, noto anche come Lullabier, non è nuovo alle nostre orecchie; di lui ci siamo occupati svariate volte, senza mai trovarci a rimproverarlo per mancanze incolmabili. “Fitoterapia” conferma che nemmeno oggi possiamo lamentarci.

Trentatré minuti e trentatré secondi di concept-album fondato sulla storia di un uomo che fugge dalla metropoli per rifugiarsi nella solitudine del bosco, passando dalla vita sociale a un’introspezione estremizzata. Nonostante la chiusura in sé stesso, tuttavia, il protagonista capirà che Aristotele non aveva poi torto.
Lo slowcore, quasi bradicardico, incontra l’ambient- a cui Vascellari s’è dedicato negli ultimi tempi-, sprigionando sette brani intrecciati e claustrali, coerenti in toto.

Per chi fosse interessato all’acquisto fisico del disco è necessario fare una puntualizzazione: sono soltanto trecento le copie prodotte, ciascuna numerata e confezionata in un cartonato che contiene pure una foglia proveniente dalle piante del Nord-Est d’Italia.
Insomma, una roba da élite, un po’ come la musica di Lullabier.
Dopo la gioia di averlo aperto, però, preparatevi alla malinconia assoluta dell’ascolto.

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