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  • Lullabier: The Italian Leaving

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Vascello fallato?

Lo scorso anno Lullabier ci aveva deliziato con il suo cantautorato soft e al contempo impegnato psicologicamente sfornando “Mai Nulla Di Troppo” e “Verità Rivestite D’Ombra”.

L’ultimo arrivato è un EP fresco fresco di produzione, costituito da tre semplici brani senza pretese: “Il Piano”, “Nebbia Intorno Alla Polena” e “La Canzone Di Katy”. Fattore legante della triade è il continuo sentimento di nostalgia che si ripercuote sugli strumenti (classicissimi chitarra, batteria e basso) e rende la voce uno pseudo-lamento piacevole a sentirsi.

Andrea Vascellari non è cambiato da tale punto di vista, tuttavia si percepisce una lenta disfatta della perfezione iniziale.

Con grande probabilità galeotta fu la notevole maturità con cui l’artista si approcciò fin dall’esordio; fosse partito male per poi migliorare di lavoro in lavoro a questo punto lo staremmo elogiando infinitamente.
E invece no, il vascello di Lullabier s’è incagliato nello scoglio della mancanza di idee nuove da proporre al pubblico (ipotizziamo).

Pro

Contro

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