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L’ultima vera festa di Cosmo, report live e scaletta

Se avessimo la certezza che tutti i concerti del 2019 potranno essere belli come lo è stato quello di Cosmo lo scorso sabato 2 febbraio al Mediolanum Forum di Assago, si potrebbe dire che quello che ci aspetta sarà un anno magnifico.
Giorni fa il cantautore di Ivrea aveva invaso i social con post della 42records e di DNA concerti anticipando ai fan che avrebbe fatto le cose in grande: un tram con dj set che attraversa Milano, un treno/discoteca in partenza da Roma per raggiungere il Forum, vinili con pezzi inediti al merchandising e una caterva di guests per la tanto attesa serata. E ormai si sa che Cosmo è uno che mantiene le promesse. Tutto è iniziato alle 18.00 con i dj di Ivreatronic e con la loro dance elettronica da clubbing, le premesse di un inizio. Poi è stata la volta della spleen queen, dell’arci duchessa, sacerdotessa, la vera, unica donna che conta: Myss f***ing Keta. La gran contessa (s)vestita in rosso, con tanto di mascherina e occhiali da sera, ha dato il via allo show con le sue girls di Porta Venezia. La Myss istiga il pubblico, ci flirta, balla in modo provocante, ammicca alla musica elettronica giocando col trash e il trasgressive. Questa donna senza età, senza tempo, senza volto conquista facilmente i corpi sotto il palco e riempie l’acustica dell’arena con i singoli che l’hanno resa famosa in tutti i night club e queer disco d’Italia. Al termine della sua esibizione la showgirl saluta tutti calorosamente con i suoi “bascini” e lascia caldo lo stage per il re della serata, l’artefice della vera ultima festa.

Sono le 21.00, si sente solo il tramestio degli astanti, ci si guarda attorno nel buio, nell’attesa, con una domanda in testa: cosa ci aspetta, che cosa ha in serbo per noi Jacopo Bianchi? Quando, d’improvviso, una voce viene fuori dal nulla chiedendo “E tu te lo ricordi il 2 febbraio?”. Si innesca la mina che esplode in urli di gioia sulle prime note di Cazzate. È difficile spiegare con esattezza ciò che è successo in quel cubo indoor della periferia di Milano. È stato uno spettacolo dalle dimensioni esagerate, la musica era ovunque, visual e lighting che arrivavano da ogni dove, 9500 persone che non stavano ferme un attimo, coriandoli, colori fluo, l’edificio che non smetteva di tremare. Il Mediolanum sembrava pronto ad essere lanciato nello spazio. Un collettivo di artisti hanno duettato con l’artista rendendo questo live diverso dagli altri: Marracash (Le voci); Achille Lauro, Boss Doms (Angelo Blu), Gioacchino Turù (Lunedì di festa) e Calcutta (Turbo). Chiude così, in tutto il suo splendore, il tour di Cosmotronic che ha saputo fondere musica elettronica, pop e cantautorato generando una festa senza pari, e Cosmo è riuscito nel suo intento, a far ballare tutti dal primo all’ultimo anello.  Non vogliamo definirlo irripetibile perché nutriamo la febbricitante speranza che questi concerti si recidivino, dunque ringraziamo e salutiamo Cosmo augurandogli un buon riposo e di avere al più presto sue notizie.

Andiamo avanti così, contando i secondi…

 

Scaletta report:

Myss Keta:

Main Bitch

Botox

Burqa di Gucci

In Gabbia

Le Ragazze di Porta Venezia

Xananas

Una Donna che Conta

 

Cosmo:

Cazzate

Bentornato

Regata 70

Le Voci (ft. Marracash)

Tutto Bene

Dicembre

Tristan Zarra

Esistere

Le Cose più Rare

Ivrea Bangkok

Ho Vinto

Attraverso lo Specchio

Tu non Sei Tu

Impossibile

L’altro Mondo

Lunedì di Festa (ft. Gioacchino Turù)

Quando ho Incontrato Te

Angelo blu (ft. Achille Lauro, Boss Doms)

Sei la mia Città

L’Amore

Animali

Turbo (ft. Calcutta)

L’Ultima Festa

Disordine

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