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Lungomare Paradiso, il corto del regista Pierpaolo Saraceno: “Vi presento Augusta, casa mia”

“Quando ho deciso di creare questa opera cinematografica , l’ho fatto per dare valore e far conoscere a tutti ciò che è stata e ciò che attualmente è casa mia“. E’ così che l’attore, produttore e regista Pierpaolo Saraceno, nativo di Augusta, in provincia di Siracusa, esordisce il suo racconto ai microfoni di LoudVision. “Lungomare Paradiso” è il titolo del suo cortometraggio, nonché della sua prima esperienza da regista, ma non solo: è anche molto altro. Il ricordo dell’infanzia, di un legame affettivo che legherà per sempre un nipote a suo nonno.

14054128_554519928070413_2392099606750916094_nPierpaolo Saraceno ha volutamente condividere la sua creazione, il suo “bambino”, come è giusto definirlo, con i compaesani durante un evento organizzato dalla sua agenzia Onirika del Sud con l’ausilio di enti locali. E’ la realizzazione di un sogno avvenuta anche grazie alla collaborazione di alcuni volti del posto che hanno accettato con grande piacere la proposta di finire sotto i riflettori. Ed è proprio questa una delle cose che ci ha colpiti di più, l’esperimento di Saraceno nel coinvolgere i suoi concittadini,  alcuni tra i quali non avevano mai recitato prima. Esperimento riuscito, poiché tutti hanno svolto un ottimo lavoro. Cosa spinge un giovane attore e regista ormai da anni lontano dalla sua Sicilia per via degli studi e del lavoro a preoccuparsi così tanto di portare sul grande schermo un’opera del genere? Credo che la risposta sia l’amore. Amore per l’arte, amore per la propria Terra, per gli affetti. Un amore che invita tutti a mettersi in gioco, creare, dare sfogo alle proprie ambizioni. “Mai fermarsi di fronte agli ostacoli”, questa è la sua filosofia di vita.

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“Lungomare Paradiso” è ufficialmente dedicato a miei due nonni, Pietro Saraceno e Francesco Caramagno, anch’essi figli del mare e della vita dal buon sapore di sale. In realtà, ne ho dato un valore sociale più che affettivo, come trasposizione attraverso la settima arte del binario che da tempo seguiamo nelle nostre creazioni teatrali” – spiega il regista.

Ma come nasce “Lungomare Paradiso”? L’idea è partita dallo stesso Pierpaolo e il suo amico di sempre Jonata Arata, due giovani volti dello spettacolo italiano che hanno vissuto i primi diciotto anni della loro vita proprio ad Augusta, sul lungomare Paradiso.
Insomma, Augusta deve andarne proprio fiera dei suoi talenti. La storia è quella di una stessa famiglia vista da due diverse, un nonno ed un nipote. Il primo, figlio della pesca , del mare, del sacrificio di portare avanti una famiglia; l’altro, di un benessere e di una strafottenza generazionale. Una comitiva dei giorni nostri con un solo brivido di novità , di droga e alcool. Sarà mai il nostro protagonista Rosario intenzionato ad associarsi ai suoi amici o sarà guidato dalla coscienza di un vecchio nonno, figlio del mare?

La risposta spetta a ognuno di noi, in base al senso e all’interpretazione che ne diamo al termine della visione. Scelta stilistica del regista che ha voluto lasciare appositamente “aperta” una porta. Altrimenti che gusto c’era?

14088675_554518928070513_2958371703872167475_nCome accennavo prima, nell’opera, Pierpaolo ha messo a nudo oltre che il suo talento, il suo lato umano: la sua appartenenza e il suo grande amore alla Terra  d’origine, un amore insostituibile che ha tramutato in arte.Sin da subito ho capito che dovevo creare uno short movie  - racconta il regista - in quanto proprio quelle immagini, quadri dettagliati di alcuni luoghi della mia cittadina devono essere visti così come realmente sono. E quindi, cosa meglio del cinema? Ricreare lo stesso ambient, le stesse atmosfere che hanno circondato la mia infanzia, i tipici personaggi di Paese, sono stati da sempre un sogno che volevo realizzare attraverso la settima arte. Un progetto che sarà presentato in importanti Festival nazionali ed internazionali“. “Penso che per esternare le vere intenzioni di ciò che caratterizza e ha caratterizzato la nostra cittadina - continua - era necessaria la partecipazione di persone che hanno vissuto in fondo quegli ambienti. Professionisti e non , in “Lungomare Paradiso” non si nota, in quanto abbiamo tutti perseguito lo stesso binario: l’amore per la propria Terra. Ho voluto sperimentare e scovare, come regista, l’anima di ogni singolo attore di Augusta“.

Ma andiamo ai nomi che hanno reso possibile tutto questo. “La produzione è Onirika del Sud, la mia macchina dei sogni, fondata assieme all’attrice augustana Mariapaola Tedesco. Onirika si occupa di teatro e da poco anche di cinema, e sta prendendo piede in
Italia in modo esponenziale. Inoltre, vorrei fare un ringraziamento speciale a Speedy calzature di Giuseppe Vaiasicca e Rosanna Scarcella, Sud Cafè di Luca Baffo, VdP hairstylist di Vittorio Di Primio, Sistema Musica di Concetto Fruciano, Teatro Stabile di Augusta di Mauro Italia e a tutta la sua strepitosa compagnia teatrale, Guardia Costiera Ausiliaria di Augusta, il team Di Vico di Carmelo Di Vico, al nostro ispettore di produzione Marco Traina e a tutto il cast tecnico e artistico; senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile, in quanto anch’essi produttori diretti del progetto cinematografico. Poche volte mi capita di incontrare nella vita persone eccezionali, professionali e disponibili come loro, che hanno offerto anche delle location strepitose e perfette per la realizzazione del mio progetto quali Speedy di Via Principe Umberto, 205, il Sud Cafè a Brucoli, Guardia Costiera Ausiliaria che ci ha permesso l’utilizzo di rustiche barche di Jano Di Mauro e Domenico Giangrande“.

“Lungomare Paradiso” è un’opera che può piacere e non piacere, ma sicuramente va capita.  Ma il bello dell’arte è proprio questo, no? Avere punti di vista differenti, provare emozioni diverse. Noi le abbiamo provate, ma non vogliamo rovinare la sorpresa a chi avrà il piacere di vederlo in futuro. Voglio comunque concedervi un anticipo.. resterà impresso.

Prima di salutarci, Pierpaolo ci tiene a ringraziare Daniele Manzella per il suo importante contributo come operatore macchina e direttore della fotografia e ricorda che il corto verrà presentato a Cannes. Inoltre, a gennaio prenderà parte al Premio Salvo Randone Oscar del Teatro Italiano con “La Donna Che Disse No” (considerato uno dei migliori spettacoli italiani da Saltinaria.it).
A Marzo si terrà un altro mediometraggio sempre in Sicilia a Palermo questa volta e poi tanto teatro fino a Giugno.

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