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  • Ma Che Bella Sorpresa

    Diretto da Alessandro Genovesi

    Data di uscita: 11-03-2015

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Remake del film brasiliano “A Mulher Invisível”, “Ma che bella sorpresa” è diretto da Alessandro Genovesi (“La peggior settimana della mia vita”) e racconta la storia di Guido, un professore di milanese che insegna italiano in un liceo di Napoli.

Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata di cui era follemente innamorato, non riesce più a essere felice. Tutto cambia quando alla sua porta bussa Silvia, vicina di casa. Scatta subito qualcosa tra i due, che si innamorano. Tutto sembra andare per il meglio, finché Guido non si renderà conto che la donna che ha accanto non è altro che frutto della sua immaginazione.

Ambientato in una Napoli magica e affascinante, ma forse troppo stereotipata, “Ma che bella sorpresa” ha dalla sua parte una storia sulla carta intrigante e divertente.  La sceneggiatura inserisce, però, i classici elementi delle commedie degli ultimi anni, primo fra tutti il confronto tra le personalità fredde del nord e il calore del sud d’Italia.  Non ci sarebbe niente di male nello sfruttare questo tema, ma se in un film come “Benvenuti al Sud” il dualismo ero reso in maniera intelligente e divertente, nel film di Genovesi risulta basato su stereotipi e poco efficace.

Ma che bella sorpresa” fatica a ingranare nella parte iniziale, ma convince con una parte centrale che fa ridere in maniera intelligente e toccante. Nel finale si perde ancora, arrivando alla chiusura troppo velocemente.  Il personaggio di Frank Matano, che non è un cattivo attore, risulta poi troppo caricaturale nel rappresentare il tipico sempliciotto partenopeo. Un pizzico di realismo in più nella caratterizzazione dei personaggi non avrebbe guastato.

Ottimo Claudio Bisio, che interpreta con delicatezza un personaggio fortemente drammatico e infelice, che risulta al contempo  divertente e commovente. Brava anche Valentina Lodovini, mentre risulta acerba la performance di Chiara Baschetti, qui alla sua prima prova da attrice.

È doveroso fare un ultimo appunto sull’uso eccessivo delle forme femminili, con scene di intimo inutili e rotondità messe in mostra. Sarebbe il caso di smetterla di ricorrere a questi volgari espedienti per raggiungere il pubblico.

Ma che bella sorpresa” uscirà in 450 copie l’11 marzo.

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