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“Ma sei, come me, all’inferno?”

Questo il testo di un SMS che il Vostro Affezionatissimo ha ricevuto ieri sera. Erano circa le 22:30 e sul palco del Locomotiv Club di Bologna stavano imperversando i Sunn O))).

Il luogo del misfatto è un ex dopolavoro ferroviario, riadattato a venue per concerti. Il V.A. ne approfitta per fare i complimenti all’organizzazione (fin troppo) solerte del circolo ARCI in questione: per la prima volta nella storia della musica in Italia, l’inizio di un concerto viene addirittura anticipato rispetto all’orario indicato. Non solo: solerti e premurosi, i gestori del club forniscono all’ingresso una scorta di tappi per le orecchie – oltre a far firmare a tutti gli astanti una liberatoria che scagiona band e locale da ogni responsabilità per eventuali danni provocati all’udito.

Se questi sono i presupposti, potete immaginare con che spirito la folla accolga l’ingresso sul palco dei Sunn O))). Protagonista di un’unica data italiana, la band di Stephen O’Malley aveva promesso che, in occasione del decennale, avrebbe eseguito materiale dal vecchio “Grimmrobe Demos”. Detto fatto: il concerto ripropone minuziosamente il magma sonoro del primo disco dei Sunn O))), per un totale di un’ora abbondante di rumore ininterrotto.

Un concerto dei Sunn O))) è un’esperienza fisica ed estetica più che musicale. Le chitarre di O’Malley e Anderson generano i suoni più bassi e pieni che orecchio umano possa concepire, un flusso unico di frequenze pure e incontaminate da qualsivoglia traccia di melodia o armonia. La fruizione del concerto ha un doppio livello: ascoltare senza tappi significa rischiare seriamente l’udito, mentre infilare i tappi porta le vibrazioni direttamente al cervello.

Anche l’apparato scenico, per quanto minimale, ha, come si suol dire, il suo perché. Due macchine del fumo vomitano vapore in quantità industriali, a nascondere quasi completamente il palco, fatte salve le sagome di O’Malley e Anderson. I due, incappucciati e con il viso sempre in ombra, incutono soggezione con la sola loro presenza – oltre che con il muro di suono che fanno eruttare dagli amplificatori.

Il V.A. si ferma qui nella descrizione del concerto, perché è difficile parlare a lungo di un happening di questo tipo. Chi era presente sa cosa significa godere dei Sunn O))) dal vivo. Chi non c’era, be’… può solo rosicare.

The Grimmrobe Demos – album completo

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