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Mac: Un Pianeta Su Nove, il nuovo disco brano per brano

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Quello di oggi è uno zoom assai particolare. Di fronte ci troviamo uno dei dischi che maggiormente ha creato crepe macroscopiche nella critica che si è inevitabilmente divisa. Da una parte c’è chi ha trovato in MAC una voce nuova, libera finalmente, esteticamente irriverente e priva di forme consuete per rendere sfacciata la verità. Dall’altra c’è chi vede in questo disco una canzone che male codifica il linguaggio di oggi e l’attualità che viviamo. Insomma, Mario Alessandro Camellini (che in arte di presenta come MAC) sfida un po’ tutti con questo esordio di 8 inediti dal titolo “Un Pianeta Su Nove” condotti artisticamente da Luca Spaggiari in cui melodie pop intrise di veleno e di rabbia, addolcite di violini curati da Nicola Manzan dei Bologna Violenta, fanno da corona a testi poetici narrati dal forte gusto noir e dal piglio scuro e intimista, lievemente cantati, sicuramente rovesciati con impeto e istinto al pubblico. Ed è un ascolto lisergico e psichedelico, riflessivo e riflettuto, è un disco che non la manda a dire e che non si fa problemi di forma e di gusto. Va ingoiato come una medicina. Noi lo riteniamo interessante, forse ancora ingenuo per alcune cose, ma brani come “Livore” sono assolute bandiere sociali di questo momento assai fragile e disordinato. Come di consueto abbiamo chiesto a MAC di raccontarci questo lavoro: “Di certo non mi avete ceduto un compito semplice! Questo è certo, perché il nero che mi avete chiesto di mettere sul bianco è uno di quei neri che ci si tiene stretto dentro di sé , e mai lo si fa volare libero via da se stessi. Ma ci provo! Tenterò di scrivere queste brevi sintassi su ciascuna traccia del disco. Ma vi avverto, lo farò a modo mio!

MAC, “Un Pianeta Su Nove” brano per brano

Veglio Su Di Voi

Trasimaco, filosofo greco dallo spessore incommensurabile, fu il primo pensatore a dare una certa connotazione al potere, al diritto e alla giustizia. Il nostro Trasimaco dice che “L’utile è del più forte”. È semplice tradurre questa suggestione incredibilmente vera; il giusto, il non giusto, i diritti e i doveri di un cittadino, il vero e il falso, il potere, la libertà e altri mille dinamismi vengono gestiti in maniera del tutto arbitraria dal più forte. Fino ad ora mai nessuno è riuscito a “smontare” questa nozione. Ecco, “Veglio Su Di Voi” è nata dal vissuto che questo pensiero filosofico e giuridico ha scatenato in me!

Macellai

Una storia difficile, una storia comune. L’impotenza che con cieca ferocia ti travolge. Impotenza dinanzi alla tossicodipendenza di una persona a te cara. Atroce dover alzare le mani, comprendere e accettare la dura realtà: che niente puoi fare per aiutare colei che ami; l’unica via è affidarsi all’autorità medica, ma fidarsi di chi fallisce sistematicamente rende arido ogni orizzonte di speranza.

Un Pianeta Su Nove

Ribellione, non rassegnazione! Il desiderio di Rivoluzione e di disobbedienza si materializza con un elenco di dinamismi, di fatti, di soprusi che caratterizza il luogo dove siamo costretti a vivere, il pianeta Terra. Preferisco non aggiungere altro per tutelare l’ambizione involontaria che nutre la canzone.

MAC COVERLivore

La disperazione assoluta di un uomo che in cuor suo non vuole mollare l’ultima speranza a cui può aggrapparsi. Ma Urla senza pudore e vergogna la sua rabbia, il suo dolore, il suo Livore che nutre nei confronti di se stesso ma allo stesso tempo nei confronti di una realtà che non riesce ad accettare.

Alchimia

Lascio l’ascoltatore libero di vivere a suo modo questa canzone. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Non voglio dare assolutamente nessuna coordinata su come interpretare Alchimia. Le ragioni di questa scelta sono fatti miei!

Le Parole

L’intenzione era quella di evidenziare l’arbitrarietà delle parole, di cantare la loro incoerenza. Possono essere salvifiche come pericolose e mortali.

Il Treno

Una donna che desidera un bambino, che vuole diventare ciò che non ha mai avuto. Ma il destino beffardo le affianca un uomo che non vuole figli. La sola cosa che poteva salvarla da se stessa le viene tolta.

La Malattia

Dolore, perdita, rassegnazione!

 

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