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  • Magpie: Noir Or Several Murders In Sleepless Nights

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Guardarsi le scarpe funziona ancora

È proprio una questione di modi in cui esprimersi. Definire questo album «crepuscolare», «da pomeriggi preinvernali su cui la sera ha presto la meglio», fa venire voglia di darsi un colpo netto di fucile a pompa per la banalità della definizione, eppure c’è una buona dose di preinvernalità nel bell’esordio nel full-length dei Magpie.

Il duo composto da Valentina Feroni e Daniele Carretti (lui anche chitarra e basso negli Offlaga Disco Pax) sfodera lo shoegaze più introverso e lo riversa in composizioni tutte votate alla chitarra, per quanto gli interventi delle tastiere abbiano sempre grande incidenza. E poi, violini a fluidificare i brani e ad aumentarne la spazialità. Persino lo sguardo alla new wave non è limitante e aiuta i Magpie a tracciare ancor meglio l’andamento girovago e sussurrato del loro album. Prima prova interessante e veramente mai monotona.

Lo dice la stessa copertina del disco che non ci sono spiagge assolate o ridenti borghi antichi, in “Noir Or Several Murders In Sleepless Nights”, non c’è bisogno di definirlo come «(…) su cui la sera ha presto la meglio» per rendere l’idea, e i Magpie la loro idea la sanno rendere con degna abilità. È proprio una questione di modi in cui esprimersi.

Una delle due etichette che pubblicano i Magpie è “I Dischi Del Minollo”, che è anche il nome più bello di sempre da dare a un’etichetta discografica.

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